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BMW Group cresce in Europa e negli Stati Uniti, ma cala in Cina

BMW Group cresce nel terzo trimestre in Europa e Stati Uniti, con forte spinta delle elettriche, ma le consegne globali dei primi nove mesi del 2026 calano del 4,9% a causa della Cina. Bene BMW e MINI, mentre Rolls-Royce arretra; attesa per il debutto cinese della nuova iX3.
BMW Group

Notizie contrastanti giungono dal mercato per il Gruppo BMW, che registra una crescita nel terzo trimestre dell’anno, in Europa (+2.7%) e negli Stati Uniti (+2.6%). Il trend va avanti da tempo: nei primi nove mesi del 2026, infatti, i due bacini di sbocco appena menzionati hanno premiato le auto della sua galassia, regalando segnali di ottimismo al management, nonostante le persistenti difficoltà sulla piazza cinese.

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Da gennaio a settembre, le consegne di BMW Group sono aumentate di circa il 4.5% nel Vecchio Continente, mentre negli USA la crescita si è attestata al 3.4%. Complessivamente, nel periodo preso in esame, le consegne globali della holding di Monaco di Baviera sono state di oltre 1.7 milioni di veicoli. Il dato è di grande spessore, ma registra un calo del 4.9% rispetto alla lettura precedente, complici le già citate sofferenze sulla piazza della Grande Muraglia.

Nel quartier generale di BMW Group trapela comunque una certa soddisfazione per la capacità dell’azienda di mantenere le posizioni chiave in Europa e negli Stati Uniti, in un contesto di mercato complesso come quello attuale. Tutti sappiamo quanto le guerre, i dazi e altre situazioni difficili stiano mettendo in sofferenza il mondo.

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Tornando alle cifre, da inizio luglio alla fine di settembre 2026, BMW Group ha consegnato 110.257 veicoli completamente elettrici in tutto il mondo (+7.2%). In Europa, un veicolo su tre consegnato dalla holding tedesca nei primi nove mesi dell’anno è stato a batteria (34.7%). Lo stesso trend si è registrato in Germania, dove i modelli 100% alla spina di BMW Group hanno segnato una crescita particolarmente elevata (+38,5%).

BMW M760 xDrive

Entrando più nel dettaglio dei marchi, il top brand BMW ha consegnato ai clienti circa 1.5 milioni di veicoli nei primi nove mesi dell’anno. In Europa si è registrato, nello stesso periodo, un incremento nelle vendite dell’1.4%. Più sostenuto il progresso messo a segno negli Stati Uniti, con una crescita del 4.3%.

Purtroppo nel bilancio generale pesano, in modo rilevante, i dati che giungono dalla Cina, dove la casa dell’Elica Blu paga un vistoso calo nel numero di auto immatricolate (-21,2%). Un’inversione di tendenza potrebbe arrivare grazie alla versione cinese della nuova iX3, la cui commercializzazione inizierà a novembre.

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Per quanto riguarda MINI, qui le vendite complessive si sono fissate a quota 220.247 veicoli, con un incremento delle consegne pari al 6.8% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Il 37.2% delle auto vendute con questo marchio è costituito da modelli completamente elettrici.

Rolls-Royce ha consegnato ai clienti di tutto il mondo 3.592 veicoli tra gennaio e settembre 2026, con un calo del 12.4% rispetto alla lettura del precedente anno. Una prova di quanto anche l’altissimo di gamma non sia immune dalle difficoltà geopolitiche congiunturali.

rolls-royce ghost ii

Fonte | BMW Group