Smart #2: svelati gli interni e primi dettagli dell’erede della Fortwo

I brevetti cinesi anticipano l’abitacolo della Smart #2, city car elettrica da 82 CV e circa 300 km di autonomia attesa al Salone di Parigi.
Smart #2

Le immagini depositate presso l’Ufficio cinese della proprietà intellettuale anticipano l’abitacolo della Smart #2 di serie, mostrando una soluzione meno appariscente rispetto a quella del concept e maggiormente orientata all’utilizzo quotidiano. La nuova due posti elettrica, anticipata da alcuni teaser particolari, sviluppata da Smart attraverso la collaborazione tra Mercedes-Benz e Geely, raccoglierà l’eredità della Fortwo mantenendo dimensioni adatte agli spostamenti urbani.

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Smart #2: i brevetti svelano l’interno dell’erede elettrica della Fortwo

Smart #2 interni

Al centro della plancia emerge un grande schermo sospeso, affiancato da una strumentazione digitale più piccola collocata davanti al conducente, mentre alcuni comandi fisici rimangono disponibili nella fascia inferiore per evitare che ogni regolazione debba passare dall’interfaccia touch. Le bocchette circolari spezzano lo sviluppo orizzontale della plancia e richiamano lo stile utilizzato sulle precedenti generazioni della city car.

La necessità di ricavare il massimo da un abitacolo molto raccolto ha portato Smart a concentrare diversi vani nella zona compresa tra i sedili e la parte inferiore della console, dove trovano spazio due superfici per la ricarica wireless degli smartphone. Davanti al passeggero compare inoltre un piccolo gancio integrato nello sportello del vano portaoggetti, mentre l’elemento rotondo inserito a un’estremità della plancia dovrebbe ospitare uno degli altoparlanti dell’impianto audio.

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I documenti di omologazione pubblicati in Cina attribuiscono alla Smart #2 una lunghezza di 2.764 mm, una larghezza di 1.669 mm e un’altezza di 1.555 mm, misure che la rendono persino più corta dell’ultima Fortwo. Il passo raggiunge 1.875 mm e sfrutta la disposizione delle ruote vicina agli angoli della carrozzeria, scelta che dovrebbe favorire sia lo spazio interno sia l’agilità nelle manovre. La piattaforma elettrica ECA consentirebbe infatti un diametro di svolta di appena 6,95 metri.

Smart #2 posteriore

Il motore sincrono a magneti permanenti sviluppa 60 kW, equivalenti a circa 82 CV, e permette alla piccola elettrica di raggiungere una velocità massima di 140 km/h. L’unità dovrebbe essere alimentata da una batteria LFP da 35,7 kWh, realizzata con celle fornite da CATL e accreditata di un’autonomia indicativa vicina ai 300 km nel ciclo WLTP, sebbene il dato definitivo dipenderà dall’omologazione europea.

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La massa a vuoto dichiarata in Cina si ferma a 1.130 kg, valore relativamente contenuto per un’elettrica ma superiore a quello delle precedenti Fortwo, soprattutto a causa della batteria più capiente e dei nuovi requisiti di sicurezza. Smart presenterà la versione definitiva al Salone di Parigi nell’ottobre 2026, quando saranno chiariti anche tempi di commercializzazione, gamma e prezzi destinati all’Europa.