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Jeep Compass: anticipata la partenza della produzione di serie a Melfi

La variante ibrida arriverà in un secondo momento

Jeep Compass stabilmento Melfi

Buone notizie per lo stabilimento FCA di Melfi. Come confermato in queste ore, a seguito di un incontro tra azienda e rappresentanti sindacali, la produzione della Jeep Compass a Melfi entrerà a regime a partire dal prossimo mese di febbraio 2020, in anticipo rispetto alle tempistiche preventivate nei mesi scorsi.

Il SUV della casa americana, attualmente prodotto in Messico ed esportato in Europa, verrà realizzato nelle sue versioni benzina e diesel nello stabilimento di Melfi andando ad affiancare gli altri due modelli già in produzione nello stabilimento lucano, ovvero la Fiat 500X e la Jeep Renegade, e dando così un contributo importantissimo alla crescita dei livelli produttivi.

Nel corso del prossimo mese di gennaio è già stata fissata una “riunione tecnica” con la presenza di diversi rappresentati sindacali. Nel corso di questo incontro dovrebbe arrivare la conferma definitiva in merito alla successiva partenza della produzione del SUV della casa americana. Da notare, inoltre, che, con l’avvio della “nuova fase” dello stabilimento di Melfi, gli incontri periodici tra sindacati e azienda non avranno cadenza bimestrale ma avverranno ogni mese.

Grazie all’avvio della produzione a pieno regime della Jeep Compass, lo stabilimento di Melfi ha la possibilità di eliminare gradualmente i contratti di solidarietà e avvicinarsi, sempre di più, al target della piena occupazione per gli oltre 7 mila dipendenti attualmente attivi nello stabilimento. L’avvio della produzione della Compass garantirà una crescita dei livelli occupazioni anche per l’indotto di Melfi.

Lo stabilimento è uno dei punti di riferimento dell’economia locale e con il debutto del SUV di casa Jeep avrà, finalmente, l’opportunità di tornare a registrare un livello produttivo sufficiente a garantire il futuro di migliaia di famiglie residenti nella zona.

Jeep Compass stabilmento Melfi

La Compass ibrida arriverà in un secondo momento

Nel corso del mese di febbraio è prevista la crescita produttiva delle versioni benzina e diesel della Jeep Compass. Il SUV, come noto, arriverà anche in un’attesa variante plug-in hybrid con un motore turbo benzina affiancato da un’unità elettrica e supportato da un pacco batterie in grado di garantire anche la possibilità di sfruttare una modalità di funzionamento a zero emissioni.

La variante ibrida della Compass entrerà in produzione solo in un secondo momento. Secondo le dichiarazioni di FCA degli ultimi mesi, confermate in passato anche da rappresentanti sindacali, l’effettivo avvio a regime della produzione della Compass ibrida è programmato per la prossima primavera. Insieme alla Compass ibrida ci sarà il debutto sulle linee produttive anche della Renegade ibrida.

Ricordiamo, inoltre, che, a differenza delle versioni benzina e diesel (destinate al solo mercato EMEA), la Compass ibrida prodotta a Melfi verrà esportata in tutti i principali mercati internazionali in cui il SUV viene commercializzato arrivando, quindi, anche in Nord America contribuendo ad incrementare il numero di modelli prodotti in Italia e commercializzati al di fuori dei confini europei.

La Compass ibrida utilizzerà lo stesso sistema elettrificato che verrà proposto anche sul futuro Alfa Romeo Tonale, il C-SUV della casa italiana atteso all’avvio della produzione tra circa un anno nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Jeep Compass: più di 60 mila unità vendute all’anno in Europa

L’avvio della produzione delle versioni benzina e diesel della Jeep Compass a Melfi è un’occasione importantissima per lo stabilimento lucano. Il SUV di casa Jeep, infatti, è uno dei modelli più apprezzati del suo segmento in Europa e potrà garantire una notevole crescita dei volumi di produzione, sia nel breve che nel lungo periodo.

Lo scorso anno, la Jeep Compass ha raggiunto quota 68 mila unità vendute in Europa diventando uno dei punti di riferimento del suo segmento di mercato. Quest’anno, dopo i primi tre trimestri del 2019, le vendite hanno superato quota 50 mila unità nonostante un calo del 10% delle consegne.

Lo spostamento della produzione in Europa e l’arrivo dell’attesa variante ibrida dovrebbero dare una spinta significativa alle vendite del SUV che ha tutte le carte in regola per contribuire in misura significativa alla crescita della produzione di auto in Italia.

Il parere dei sindacati

La Jeep Compass “italiana” è un elemento essenziale del programma di rilancio di FCA per gli stabilimento del nostro Paese. Il SUV andrà ad aumentare notevolmente il livello della produzione a Melfi con evidenti ricadute positive sull’indotto e sull’economia locale. Anche il debutto dell’ibrido segnerà una fase importantissima del progetto di riconversione del settore automotive italiano.

La Fim, in una nota stampa, ha sottolineato come la produzione della Compass contribuirà in misura decisiva al raggiungimento del target della piena occupazione a Melfi, stabilimento che può contare, ad oggi, su di una forza lavoro di 7200 dipendenti. I rappresentanti sindacali hanno, inoltre, sottolineato l’importanza di avviare una serie di interventi governativi per gestire al meglio la transazione verso l’elettrico nel settore automotive:

“è necessario che il Governo metta in campo, così come sta facendo il governo tedesco, tutte le iniziative che garantiscano una transizione controllata verso l’elettrico altrimenti un passaggio repentino creerebbe un danno irreparabile non solo al settore ma soprattutto ai lavoratori diretti e dell’indotto automotive che in Italia sono circa 268 mila”