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FCA: ancora cassa integrazione a Cassino, nuovo stop alla produzione per i modelli Alfa Romeo

Annunciati nuovi giorni di stop alla produzione per i modelli Alfa Romeo tra fine settembre ed ottobre

Terminato il periodo di pausa estiva, lo stabilimento FCA di Cassino torna in attività e, come da molti mesi a questa parte, si prepara a fermarsi nuovamente per via della cassa integrazione che è oramai diventata una costante per i lavoratori dello stabilimento che, da molti mesi, lavora a ritmi ridottissimi con conseguenze molto negative anche per l’indotto. 

Oltre ai quattro giorni di stop (2, 6, 9 e 16 settembre) già annunciati nelle scorse settimane, lo stabilimento FCA di Cassino si prepara a fare i conti con altri 6 giorni di stop produttivo. L’intero stabilimento sarà, infatti, in cassa integrazione anche il 23 ed il 30 settembre e dall’1 al 4 di ottobre. In questi giorni è previsto, quindi, lo stop della produzione dei tre modelli Alfa Romeo (Giulietta, Giulia e Stelvio) che vengono assemblati nel sito laziale. 

Come già avvenuto con il mese di settembre, anche per il mese di ottobre dovrebbe esserci una seconda ondata di cassa integrazione con nuovi stop produttivi che saranno annunciati nel corso delle prossime settimane sulla base dell’andamento degli ordini dei tre modelli Alfa Romeo che vengono realizzati nel sito di produzione del gruppo FCA. 

Nel corso del 2019, considerando i tanti giorni di fermo produttivo registrati, i dipendenti di Cassino hanno lavorato per appena 11 giorni di media al mese, un dato che si traduce, inevitabilmente, in un vero e proprio picco negativo della produzione dei tre modelli Alfa Romeo che devono fare i conti con risultati di vendita decisamente negativi sia in Europa che in Nord America. 

Donato Gatti della Fiom-Cgil ha sottolineato che nel primo semestre del 2019 lo stabilimento ha già raggiunto quota 74 giorni di cassa integrazione e che, considerando le varie festività, nel 2019 la percentuale di fermo degli impianti di Cassino è vicina al 60%. Secondo Gatti “i primi tre mesi del secondo semestre dell’anno sono in linea con il primo semestre: si arriverà a dicembre con una produzione inferiore al 40% della capacità dello stabilimento. Un dramma”. 

Maserati e ancora Alfa Romeo per il futuro di Cassino ma ci sarà da aspettare

Lo stabilimento di Cassino vive una lunga fase di attesa in vista dell’arrivo delle novità che dovrebbero, sulla carta, dare una spinta decisa ai livelli produttivi nel corso dei prossimi anni, contribuendo ad azzerare la cassa integrazione e massimizzare la produzione dell’intero stabilimento. 

In cantiere, ricordiamo, ci sono i restyling di Giulia e Stelvio che introdurranno all’interno della gamma dei due modelli di segmento D della casa italiana anche le attese varianti mild hybrid che potrebbero dare un buon contributo alla crescita generale delle vendite, sia in Europa che in Nord America. Secondo le ultime indiscrezioni, il lancio commerciale delle varianti ibride di Giulia e Stelvio, e più in generale del restyling dei due modelli, dovrebbe arrivare solo nella seconda metà del 2020.

Sarà, invece, necessario attendere sino al 2021 per registrare l’avvio della produzione del nuovo modello previsto per Cassino, ovvero il D-SUV Maserati, basato sull’Alfa Romeo Stelvio e sulla piattaforma Giorgio. Come confermato dal nuovo piano industriale del Tridente, infatti, il lancio del progetto è previsto tra circa due anni (nella speranza che non vi siano ulteriori ritardi). 

In questi due anni, in ogni caso, dovrebbe terminare la produzione dell’Alfa Romeo Giulietta, la segmento C che, nonostante il restyling arrivato in primavera, ha registrato un dimezzamento delle vendite nel corso del 2019. A sostituire la segmento C, al momento, non ci sarebbero modelli in arrivo. 

Per il futuro, quindi, a Cassino potrebbero essere prodotti solo i modelli derivati dalla piattaforma Giorgio come Giulia, Stelvio e il D-SUV Maserati. Su questa piattaforma potrebbe arrivare (ma al momento non ci sono conferme) anche la futura Alfa Romeo GTV che, a conti fatti, può essere considerata come una versione coupé della Giulia. Ricordiamo, inoltre, che, secondo l’ultimo piano industriale, ci sarebbero in programma anche le versioni a passo lungo di Giulia e Stelvio. Ulteriori aggiornamenti potrebbero arrivare nei prossimi mesi.