Douvrin spegne le luci, il PureTech no. Il 30 ottobre 2026 Stellantis ha fermato per sempre la fabbrica francese che per 57 anni ha sfornato motori, più di 52 milioni in totale. Un’epoca finita, certo. Chi sperava che con lei se ne andasse anche il tre cilindri a benzina non sarà felicissimo: il sofferto tre cilindri 1.2 ha solo cambiato indirizzo.
Il gruppo la partita l’aveva già spostata altrove. Una parte consistente del lavoro è finita a Szentgotthárd, in Ungheria, dove nascono il 1.2 EB2 e il quattro cilindri 1.6 EP6 destinati a Peugeot, Citroën, Opel, Fiat e Alfa Romeo. Non è proprio una fabbrichetta di provincia, a dicembre 2025 Stellantis ha celebrato il superamento dei due milioni di unità prodotte dall’inizio del 2020, smistate in 13 stabilimenti di assemblaggio. La capacità dichiarata è di 460.000 tre cilindri l’anno. Dal luglio 2024 il sito sforna anche il 1.6 per le plug-in hybrid, con un obiettivo di 220.000 pezzi annui.
Poi c’è il Marocco, il vero jolly. A Kenitra l’assemblaggio di una nuova generazione del 1.2 EB2 è partito a maggio 2025, e a luglio dello stesso anno è stato inaugurato un ampliamento che ha portato la capacità da 100.000 a 350.000 motori all’anno. Più che un’espansione, un triplo salto mortale. Il prossimo passo arriva a novembre 2026, con l’avvio della lavorazione meccanica in loco.
Il PureTech si porta dietro un fardello di contestazioni, legate soprattutto al deterioramento della cinghia di distribuzione su certe versioni: riparazioni, campagne di assistenza e una reputazione ammaccata.
Undici giorni prima della chiusura di Douvrin, il 19 ottobre, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha chiesto scusa pubblicamente ai clienti coinvolti. Un gesto raro, di quelli che nel settore si contano sulle dita di una mano.
Nel frattempo la famiglia EB2 è andata avanti. Sulle ibride di terza generazione la cinghia ha lasciato il posto alla catena di distribuzione. Per questo mettere tutto nello stesso sacco sarebbe un errore. Il PureTech di ieri e quello di oggi non sono la stessa cosa, e chi compra usato farebbe bene a ricordarlo.
Stellantis, insomma, non cancella il tre cilindri, lo trasloca. A cambiare è la geografia, non la sostanza.


