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Stellantis chiude Douvrin: fine della storia dopo 57 anni e 52 milioni di motori

Stellantis chiude lo stabilimento di Douvrin dopo 57 anni e circa 52 milioni di motori prodotti. L’ultima attività industriale si è fermata il 30 ottobre, mentre la vicina gigafactory ACC offre nuove opportunità nel settore delle batterie

Stellantis Douvrin

A Douvrin, la storia della Française de Mécanique si è conclusa il 30 ottobre, con la cessazione delle ultime operazioni produttive. Lo stabilimento Stellantis lascia alle spalle 57 anni di attività e circa 52 milioni di motori: numeri che testimoniano l’importanza di questa fabbrica nel settore automobilistico.

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Stellantis Douvrin: dai motori alle batterie, cosa cambia per i lavoratori

Tutto ebbe inizio nel 1969, quando Peugeot e Renault unirono le forze in una regione che, dopo il declino dell’industria mineraria, era alla ricerca di nuove opportunità occupazionali e prospettive future. Nel momento di massima espansione, lo stabilimento arrivò a impiegare quasi 6.800 persone. Il motore TU divenne uno dei simboli della fabbrica, con oltre 15,6 milioni di unità assemblate.

La fine della produzione era stata annunciata tempo fa ed è avvenuta per tappe. L’assemblaggio dei motori si è concluso durante l’estate, mentre alcune lavorazioni meccaniche, destinate ad altri stabilimenti del gruppo, sono proseguite fino a venerdì, quando si è fermata l’ultima attività industriale nel sito di Douvrin.

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Nelle vicinanze, la “gigafactory” ACC produce batterie per veicoli elettrici. Inaugurata nel 2023, appartiene alla società partecipata da Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies. Per chi arrivava dalla meccanica, entrarci ha significato imparare un mestiere diverso, con competenze legate alla chimica e all’elettronica. Il percorso ha richiesto formazione e selezioni specifiche.

Secondo la stampa francese, 348 ex dipendenti di Douvrin sono passati ad ACC. Stellantis dichiara di aver trovato una soluzione per tutti i lavoratori: alcuni sono stati trasferiti negli stabilimenti di Hordain o Valenciennes, altri sono passati ad altre aziende, mentre alcuni hanno optato per percorsi di uscita verso la fine della propria carriera lavorativa.

Stellantis Douvrin
Stellantis – Douvrin

Il sindacato CGT mantiene una posizione critica, sostenendo che parte della produzione sia stata trasferita altrove e parlando di una delocalizzazione mascherata da transizione energetica. Il sindacato FO, pur riconoscendo il peso della chiusura, che comporta l’abbandono di colleghi, abitudini consolidate e di un luogo in cui molti hanno trascorso gran parte della propria vita, sottolinea l’importanza degli accordi negoziati per tutelare i dipendenti.

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