Nel mese di ottobre 2026 si è registrato un calo nelle vendite di auto usate, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La flessione è stata del 6,3%: un dato di un certo rilievo, che non passa inosservato.
I passaggi di proprietà, al netto delle minivolture, sono stati 292.138. Siamo ben al di sotto della cifra messa a segno nel 2025, quando si attestarono a quota 311.822. Questi i dati comunicati dall’Automobile Club d’Italia nel bollettino mensile “Auto-Trend”. La loro divulgazione offre una fotografia del mercato dell’auto, sulla base dei dati del PRA, che hanno fornito gli elementi per elaborare l’analisi statistica.
A ottobre 2026 le auto nuove hanno continuato a patire il confronto con quelle usate, in termini di volumi: ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 212 usate. Nei primi dieci mesi dell’anno, il rapporto si è attestato a 190 auto usate ogni 100 nuove.
I primi dieci mesi dell’anno (gennaio-ottobre 2026) si sono chiusi con un calo dei passaggi di proprietà per quanto riguarda le auto usate. La riduzione è stata nell’ordine dell’1,2%.
Il rapporto divulgato dall’Automobile Club d’Italia passa in rassegna anche le radiazioni dal Pubblico Registro Automobilistico, ridotte a ottobre 2026 del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le pratiche di questo tipo sono state 104.432, contro le 107.156 dell’anno precedente.
A determinare la flessione ci hanno pensato la riduzione delle esportazioni (-12,9%) e l’aumento delle demolizioni (+4,1%). Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,76 nel mese di ottobre e a 0,72 nei primi dieci mesi del 2026. Tradotto in altri termini, questo significa che ogni 100 auto nuove, nel mese scorso ne sono state radiate 76.
Spostando l’attenzione sul periodo gennaio-ottobre 2026, il dato relativo alle radiazioni resta in crescita, con un +4,4%. Quanto alla classe ecologica delle autovetture radiate, nei primi dieci mesi del 2026 hanno prevalso nettamente le Euro 4, che rappresentano il 36,4% del totale, seguite dalle Euro 5-6, pari al 33,7%.
Le Euro 3 hanno inciso per il 18,3%, mentre le classi più datate, Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, si collocano tutte insieme al 10,6%. A ottobre si è confermata la stessa distribuzione: Euro 4 al 35,9%, Euro 5-6 al 35,1%, Euro 3 al 17,6% ed Euro 2 all’8,3%.
La relazione dell’Automobile Club d’Italia mette in evidenza anche la ripartizione propulsiva delle auto usate passate di mano, nei due periodi presi a riferimento. A ottobre le ibride hanno guadagnato una quota del 12,7% dei passaggi di proprietà, con un incremento del 15,9% su base annua. Le elettriche si sono attestate all’1,6%.
Nei primi dieci mesi del 2026, le ibride a benzina hanno raggiunto l’11,6% dei passaggi e le elettriche l’1,4%. Scandagliando i dati, emerge come pure a ottobre sia aumentata la quota di vetture usate più anziane. Il 16,4% dei passaggi di proprietà ha riguardato infatti le auto con età compresa tra 20 e 29 anni, contro il 14,4% di ottobre 2025. Quelle con più di 30 anni hanno inciso per il 2,9% del totale, rispetto al 2,7% registrato nello stesso mese dell’anno precedente.
Fonte | Automobile Club d’Italia
