Nelle scorse ore il nuovo numero uno di Fiat, il CEO Arnaud Belloni che ha preso il posto di Olivier Francois ha voluto presentare al team globale di Fiat quella che è la sua visione a proposito del futuro del marchio. Il tutto è avvenuto davanti ad un team composto da 224 persone rappresentanti di 40 mercati e quattro regioni globali in cui il brand italiano di Stellantis opera. Il gruppo è stato ribattezzato “FIATribe”.
Belloni spiega la sua visione relativi al futuro di Fiat: si parte dai ricordi dei clienti
La prima cosa che Belloni ha voluto mettere in chiaro è che lui come CEO di Fiat ha intenzione di partire dal rapporto che le persone hanno costruito con il marchio nel corso degli anni attraverso i ricordi. Si tratta di un qualcosa che secondo lui è ancora più importante rispetto all’affidabilità del motore, ai prezzi o alle dotazioni.
La parola scelta da Belloni per raccontare questa direzione intrapresa è “amore”, parola che va intesa come affetto verso un nome che accompagna da generazioni la vita quotidiana. Belloni ha chiamato il gruppo “FIATribe”, unendo Fiat al termine inglese “tribe”, tribù. Anche questa definizione punta sull’appartenenza, pur all’interno di una squadra composta da persone con paesi, culture e prospettive differenti.
Nel post in cui il CEO di Fiat ha parlato di questo incontro, Belloni ha spiegato che le persone associano Fiat a esperienze personali e provano qualcosa quando ne sentono parlare. Secondo il nuovo numero uno della casa torinese la comunità Fiat esiste già. Il compito dell’azienda sarà raccoglierne l’energia e utilizzarla per costruire il futuro del brand. Del resto le auto di Fiat hanno accompagnato generazioni di persone e molti conservano dei ricordi.
Le Fiat possono essere state ad esempio la prima auto guidata dopo la patente, quella delle vacanze con i genitori oppure la vettura utilizzata per andare al lavoro. Anche dopo che l’auto è stata venduta o sostituita i ricordi rimangono. Belloni vuole dare maggiore spazio a questo patrimonio nel modo in cui il marchio si presenta al pubblico.
L’ambizione è fare di Fiat un’icona della cultura pop italiana, presente nella vita di tutti i giorni. Il riferimento all’italianità, quindi, comprende il ruolo delle automobili nelle abitudini, nei rapporti familiari e nelle esperienze delle persone. Ovviamente l’incontro non riguardava solo l’Italia ma come abbiamo detto vi erano rappresentanti di Fiat di 4 regioni e 40 mercati. Il loro compito sarà dunque quello di tradurre la visione di Belloni nei rispettivi contesti, mantenendo un’immagine riconoscibile e trovando un linguaggio capace di parlare ai clienti locali.
Insomma Arnaud Belloni sembra avere le idee chiare su cosa Fiat dovrà fare e su quali valori dovrà puntare in futuro per crescere sul mercato. Ricordiamo che il dirigente ha assunto il ruolo di CEO di Fiat, Lancia e Abarth lo scorso 1 settembre. Belloni è tornato in Stellantis dopo l’esperienza nel Gruppo Renault, dove ha guidato il marketing globale e successivamente seguito la gestione dei marchi.
Prima aveva già lavorato nell’organizzazione che riuniva Fiat, Lancia e Citroën. Infine ricordiamo che oltre ad essere CEO dei tre marchi ha assunto anche il ruolo di responsabile dei marchi del gruppo Stellantis in Europa.


