Fiat prova a riprendersi il centro della scena europea e lo fa partendo da casa, dall’Italia e da Mirafiori. In un’intervista concessa a Il Giornale, Olivier François, CEO di Fiat e responsabile marketing di Stellantis, ha raccontato una fase che per il marchio torinese appare decisamente più dinamica rispetto agli ultimi anni.
Fiat punta al rilancio in Europa: Olivier François, CEO del marchio, racconta a Il Giornale la nuova fase
Fiat vuole diventare uno dei pilastri della ripartenza europea del gruppo. Dopo aver avuto un ruolo decisivo in mercati come Sud America e Medio Oriente, il brand punta ora a rafforzare la propria presenza nel Vecchio Continente. “È un momento molto bello per Fiat”, ha spiegato François, sottolineando come l’Italia stia già mostrando segnali positivi nella prima parte dell’anno.
A spingere questa nuova fase sono soprattutto due modelli. Il primo è la 500 Hybrid, appena arrivata e già capace di ridare ossigeno allo stabilimento di Mirafiori. La produzione, secondo quanto riferito dal manager, è salita del 40%, ma il potenziale non sarebbe ancora stato espresso del tutto. Il secondo tassello è la Grande Panda, che entra ora nella fase più importante per il mercato italiano con l’arrivo della versione a benzina e cambio manuale, configurazione considerata particolarmente adatta alle preferenze dei clienti italiani.

François guarda anche oltre il presente. Nella seconda metà del 2026 arriverà un’altra novità Fiat, descritta come un modello “un po’ più grande”, ma sempre coerente con l’identità del marchio. Nessuna fuga verso auto di grandi dimensioni, quindi: Fiat continuerà a muoversi nel territorio delle vetture compatte, accessibili e globali. La strategia, ha spiegato il CEO, è quella di realizzare meno modelli, ma capaci di parlare a più mercati.
Il vero cambio di passo, però, dovrebbe arrivare nel 2027, dopo la presentazione del nuovo piano strategico di Stellantis da parte di Antonio Filosa, attesa il 21 maggio. Sarà quello il momento in cui si capirà meglio quale ruolo verrà affidato a Fiat nella nuova architettura del gruppo.

Nell’intervista c’è spazio anche per design e micromobilità. Dalla Topolino al progetto Tris, Fiat vuole presidiare il tema della mobilità urbana con soluzioni semplici, riconoscibili e popolari. “Fiat ha una grande legittimità a parlare di micromobilità”, ha osservato François.
Il filo conduttore resta il valore del marchio. In un settore affollato da nuovi concorrenti, François insiste sull’importanza dell’identità: a fare la differenza non sono solo prodotto e prezzo, ma anche il legame emotivo con i clienti. E Fiat, su questo terreno, vuole tornare a giocare da protagonista.
