La velocità c’era, il risultato è rimasto sulle strade della Sardegna. Lancia Corse HF chiude l’ultimo appuntamento della stagione del FIA World Rally Championship con un bilancio segnato da ritiri, incidenti e problemi fisici. Un fine settimana complicato, nel quale la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha comunque mostrato un passo competitivo, soprattutto nelle mani di Pablo Sarrazin. Il giovane francese è stato la nota più incoraggiante di una trasferta che avrebbe potuto regalare ben altre soddisfazioni.
Il Rally Italia Sardegna chiude la prima stagione di Lancia Corse HF nel WRC
A soli 20 anni, Sarrazin ha affrontato gli sterrati sardi con un ritmo subito convincente. Il miglior tempo in WRC2 sulla SS2 ha dato una prima misura delle sue possibilità, mettendolo davanti ai protagonisti della categoria. La prestazione non è rimasta isolata: anche nelle prove successive il pilota ha mantenuto un passo da posizioni di vertice, prima che il ritiro sulla SS8 interrompesse una gara fino a quel momento estremamente positiva.
Ripartito, Sarrazin ha continuato a confrontarsi con i migliori anche nell’ultima giornata. Il secondo tempo nella Power Stage conclusiva ha aggiunto un altro segnale concreto sulla competitività della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, su un terreno che mette alla prova vetture ed equipaggi. Per il francese resta il rammarico di non aver raccolto quanto suggeriva la velocità espressa durante il weekend.
Decisamente più tormentata la gara di Léo Rossel. Sulla SS2, dopo uno dei salti più spettacolari del rally, la sua Ypsilon è atterrata violentemente, riportando danni che hanno costretto l’equipaggio a fermarsi. Il ritorno in gara grazie al Super Rally non è bastato a cambiare la situazione. Il dolore alla schiena del navigatore ha complicato la ripartenza, mentre una foratura nella mattinata di domenica ha contribuito a chiudere definitivamente la partecipazione.
Anche Conner Martell ha dovuto fare i conti con un doppio stop. Il giovane americano ha colpito un albero sulla SS2, compromettendo la propria gara. Dopo essere rientrato, si è fermato nuovamente dopo la SS12. Per Stefano Avandero, invece, la Sardegna ha rappresentato soprattutto un’occasione per prendere confidenza con la vettura: i suoi primi chilometri sulla Rally2 sono arrivati su strade tecniche e impegnative, affrontate mantenendo un buon ritmo.
Il risultato sardo arriva al termine di un primo anno nel Mondiale durante il quale Lancia ha progressivamente costruito esperienza e competitività. La Ypsilon ha saputo adattarsi all’asfalto e alla terra, arrivando più volte a lottare nelle prime posizioni della WRC2. Il momento più importante è arrivato in Paraguay, con la conquista del WRC2 Teams’ World Championship, appena un anno dopo il ritorno ufficiale della Casa nel campionato.
Didier Clément, Team Principal di Lancia Corse HF, ha sottolineato soprattutto il potenziale mostrato da Sarrazin. Tra un piccolo problema tecnico e una foratura, il francese aveva comunque il passo necessario per puntare al podio in una gara molto combattuta.
Nell’analisi di Clément pesa anche quanto accaduto a Rossel: l’atterraggio, i danni alla vettura e i problemi del copilota hanno impedito all’equipaggio di sfruttare la propria velocità. Il lavoro verso la prossima stagione ripartirà proprio da queste prestazioni, rimaste senza il risultato che il team riteneva alla portata.


