Nuova Citroën 2CV è una delle auto maggiormente destinate a far parlare di se nel corso dei prossimi anni. La mitica vettura che ha fatto la storia di Citroën, tornerà nelle vesti di E-Car nel 2028. Sarà infatti una delle auto che saranno prodotte nel corso dei prossimi anni presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano insieme ad una di Fiat e ad un’altra forse di Opel.
Citroën prepara il ritorno della nuova Citroën 2CV in versione elettrica
Il progetto è comparso nei piani di Stellantis lo scorso maggio, durante la presentazione di FaSTLAne 2030. Tra le tante novità annunciate dal gruppo ce n’è una che guarda soprattutto al ritorno delle auto piccole e accessibili: una nuova famiglia di elettriche costruite in Europa, con un prezzo inferiore ai 20.000 euro.
Una sarà quasi certamente la futura Fiat Panda, o Pandina. L’altra avrà il marchio Citroën e dovrebbe recuperare un nome che in Francia significa molto più di una semplice automobile: 2CV.
L’idea non è quella di rifare la vecchia “Due Cavalli” cambiando soltanto il motore. Sarebbe troppo facile, e probabilmente anche poco credibile. Citroën vuole piuttosto riprenderne lo spirito, quello di un’auto semplice, pratica e alla portata di un pubblico molto ampio.

Qualcosa potrebbe vedersi già nell’ottobre del 2026, al Salone dell’Auto di Parigi. Non ancora il modello definitivo, ma probabilmente un concept, utile per capire in quale direzione stiano andando i designer. La versione di serie dovrebbe arrivare due anni più tardi.
Le prime indiscrezioni parlano di una lunghezza vicina ai 3,75 metri. Dimensioni contenute, quindi, che permetterebbero a Citroën di tornare nel segmento A dopo l’uscita di scena della C1. Sarebbe una vera automobile, non un quadriciclo come la Ami, ma resterebbe comunque più piccola ed economica della ë-C3.
Anche lo stile dovrebbe raccontare qualcosa della 2CV originale. I fari potrebbero tornare a sporgere dalla carrozzeria, mentre il cofano avrebbe una forma corta e arrotondata. Si parla inoltre di parafanghi molto curvi, finestrini laterali ad arco e di un tetto dalla linea morbida, immediatamente riconoscibile.
Naturalmente non sarà una copia. Le proporzioni dovranno adattarsi a una moderna piattaforma elettrica e, soprattutto, alle norme di sicurezza attuali. Crash test, protezione dei pedoni, airbag e dispositivi obbligatori rendono oggi molto più complicato realizzare un’auto davvero essenziale.
Citroën dovrà tagliare i costi senza dare l’impressione di aver costruito un’auto povera. Per riuscirci dovrebbe utilizzare molti componenti già presenti nella gamma Stellantis. Maniglie, specchietti e altri particolari potrebbero essere condivisi con modelli esistenti, evitando spese inutili.
La base tecnica non sarebbe stata ancora decisa. Tra le possibilità allo studio ci sarebbero anche alcune soluzioni legate a Leapmotor, anche se il progetto dovrà mantenere una forte identità europea.
Dentro, la filosofia dovrebbe essere la stessa. Pochi fronzoli, comandi semplici e una dotazione sufficiente per l’uso quotidiano. Potrebbe tornare persino il tetto apribile in tela, uno dei dettagli più caratteristici della 2CV, magari offerto come optional.
Il prezzo più volte indicato è di circa 15.000 euro. Un obiettivo ambizioso, forse il punto più difficile dell’intero progetto. La prima 2CV nacque per mettere in movimento chi non poteva permettersi un’auto tradizionale. Ottant’anni dopo Citroën prova a fare qualcosa di simile, ma con batterie, motore elettrico e costi industriali completamente diversi. Qui vi mostriamo un render del sito L’Argus che ipotizza così l’aspetto di questa auto.
