in

Fiat Scudo, nuovo richiamo per oltre 2.000 veicoli: rischio cortocircuito nel vano motore

Fiat ha avviato un richiamo per 2.076 Scudo con motore a combustione prodotti tra ottobre 2025 e gennaio 2026 per un possibile sfregamento del cavo positivo della batteria vicino al motorino d’avviamento, con rischio di cortocircuito e incendio. L’intervento prevede l’aggiunta di protezioni al cablaggio, senza incidenti segnalati finora.

Fiat Scudo

Fiat ha dato il via ad una nuova campagna di richiamo per alcuni esemplari di Fiat Scudo costruiti tra il 15 ottobre 2025 e il 22 gennaio 2026. I veicoli coinvolti sono 2.076 in tutto il mondo. Il richiamo è identificato internamente con il codice F61E, mentre in Germania il Kraftfahrt-Bundesamt lo ha registrato con il numero 16597R.

Advertisement

Fiat richiama oltre 2.000 Scudo diesel per un cavo batteria a rischio sfregamento

La verifica riguarda esclusivamente le versioni equipaggiate con motore a combustione interna. Sotto osservazione c’è il cavo positivo della batteria, collocato nelle vicinanze del motorino di avviamento. Su alcuni Fiat Scudo, infatti, la protezione potrebbe non essere sufficiente a evitare ogni possibile contatto con la parte metallica circostante.

Il problema potrebbe manifestarsi con il passare del tempo. Le vibrazioni del motore e quelle prodotte durante la marcia rischiano di far sfregare il cablaggio contro l’involucro del motorino di avviamento, consumando progressivamente il materiale isolante. Se il cavo scoperto dovesse toccare una superficie collegata alla massa del veicolo, potrebbe generarsi un cortocircuito accompagnato da un arco elettrico.

Advertisement

Uno dei primi segnali potrebbe essere la presenza di fumo nel vano motore. Nei casi più seri, il forte e improvviso aumento della temperatura del cavo potrebbe anche provocare un principio d’incendio. Al momento, comunque, non risultano incidenti, feriti o veicoli incendiati a causa di questo difetto.

La campagna ha quindi uno scopo essenzialmente preventivo. Fiat vuole intervenire prima che il continuo sfregamento possa compromettere il cablaggio e creare problemi più gravi. In base alle informazioni diffuse dal KBA, gli Scudo coinvolti appartengono agli anni modello 2025 e 2026.

L’intervento in officina dovrebbe essere piuttosto semplice. I tecnici applicheranno ulteriore nastro protettivo e un tubo corrugato attorno al cavo positivo della batteria, creando una barriera tra il cablaggio e l’alloggiamento del motorino di avviamento. Non sono stati comunicati i tempi necessari per la riparazione, ma non dovrebbe essere richiesta la sostituzione della batteria o del motorino, a meno che durante il controllo non emergano danni già presenti.

Advertisement

Lo stesso inconveniente interessa anche Citroën Jumpy, Peugeot Expert e Opel Vivaro. I tre furgoni condividono infatti con Fiat Scudo piattaforma, componenti e soluzioni tecniche sviluppate all’interno del gruppo Stellantis.