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Nuova Fiat Pandina, dalla Francia arrivano nuove anticipazioni sul modello da 15 mila euro

La nuova Fiat Pandina potrebbe debuttare nel 2028 con una versione elettrica da circa 15.000 euro, ma Fiat sta valutando anche ibride, termiche o con range extender. Ispirata al concept Ippo, la city car resterà compatta, semplice e versatile, puntando a diventare la prima “E-Car” del marchio.

Nuova Fiat Pandina

La nuova Fiat Pandina comincia finalmente a mostrare qualche tratto più concreto. Secondo le anticipazioni della rivista francese L’Argus, il debutto sarebbe previsto nel 2028, con una versione elettrica proposta a un prezzo vicino ai 15.000 euro. Non è però detto che la gamma sarà soltanto a batteria: Fiat starebbe infatti valutando anche soluzioni ibride, termiche oppure dotate di range extender.

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Fiat prepara la nuova Pandina: debutto nel 2028, prezzo da 15.000 euro e possibili motori elettrici, ibridi o termici per restare versatile

Il nodo delle motorizzazioni resta uno dei più delicati. In alcuni Paesi, dove la rete di ricarica è già ben sviluppata, una piccola elettrica potrebbe rispondere senza difficoltà alle esigenze quotidiane. In Italia, invece, molti automobilisti continuano a cercare un’auto compatta ma capace di affrontare anche viaggi lunghi, senza dover pianificare ogni sosta. È il classico utilizzo della Panda: pratica in città, ma pronta anche a partire per le vacanze con tutta la famiglia.

La nuova Fiat Pandina, che potrebbe anche avere un nome diverso, dovrà raccogliere un’eredità importante. Il modello attuale è arrivato sul mercato nel 2011 come terza generazione della Panda ed è stato ribattezzato nel 2025 per evitare confusione con la più grande Grande Panda. Dopo una carriera durata ben oltre le previsioni iniziali, la city car torinese si prepara quindi a lasciare spazio a un progetto completamente nuovo.

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Fiat, però, non vuole perdere ciò che ha reso la Panda così popolare. La nuova generazione dovrà restare piccola, semplice da guidare e facile da parcheggiare, ma senza diventare una vettura adatta soltanto ai tragitti urbani. L’obiettivo è conservare quella versatilità che, per decenni, ha permesso alla Panda di essere contemporaneamente prima auto, seconda auto e mezzo da famiglia.

Le prime indicazioni sullo stile arrivano dal concept Ippo, presentato alla Milano Design Week 2026. Il progetto è nato nell’ambito dell’iniziativa “Ciao Futuro”, sviluppata con gli studenti dello IED di Torino e dell’ISIA di Roma. Il lavoro è stato seguito da François Leboine, responsabile del design Fiat, con la partecipazione di Giorgetto Giugiaro, autore della Panda originale del 1980.

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La Ippo non mostra necessariamente l’aspetto definitivo della nuova Fiat Pandina, ma ne anticipa lo spirito. La carrozzeria è squadrata, il parabrezza quasi verticale e il tetto prosegue diritto fino al portellone. Una forma pensata non tanto per stupire, quanto per ricavare più spazio possibile all’interno di un’auto che dovrebbe restare sotto i 3,80 metri di lunghezza.

Anche i gruppi ottici seguono una logica molto concreta. Sul concept, i moduli luminosi anteriori e posteriori sono identici e possono essere utilizzati sui due lati della vettura. Significa meno componenti da produrre, meno costi e una maggiore semplicità di assemblaggio. È una soluzione che richiama da vicino la filosofia della prima Panda, nata per essere economica senza apparire povera.

La nuova Fiat Pandina dovrebbe inoltre diventare la prima “E-Car” di Fiat, collegata alla futura categoria europea M1E. Bruxelles sta lavorando a una nuova omologazione per automobili elettriche più semplici e accessibili, posizionate tra i quadricicli pesanti e le normali vetture. Dovrebbero essere costruite in Europa, avere dimensioni e potenza contenute e costare meno di 20.000 euro.

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Fiat vorrebbe scendere ancora più in basso, puntando a un prezzo base di circa 15.000 euro. Le regole M1E, però, non sono ancora state definite in modo definitivo. Se la nuova categoria non fosse pronta in tempo per il lancio, la futura Pandina potrebbe essere omologata come una normale automobile M1, mantenendo comunque l’obiettivo di restare semplice, leggera e accessibile.