Nei mesi scorsi vi avevamo anticipato che Fiat con i nuovi Giga Panda e Fastback avrebbe provato a fare concorrenza a Dacia ed in particolare al suo Dacia Duster. Qualcuno aveva detto che non era vero perchè Dacia era più low cost rispetto alla casa torinese e che semmai la rivale era Citroen. Le ultime dichiarazioni del CEO Olivier Francois però ci danno ragione. Parlando con la stampa francese come vi abbiamo riportato nei giorni scorsi, il boss di Fiat ha detto che sono stati fatti degli errori in Europa e questo ha finito per far calare le immatricolazioni del brand nel nostro continente a differenza di quanto avviene in Sud America.
Con i nuovi SUV Giga Panda e Fastback la concorrenza a Dacia Duster diventerà asfissiante
Pertanto Francois vuole abbassare i prezzi specie dei modelli entry level di ogni vettura presente in gamma per rendere le auto di Fiat più accessibili a tutti. Lo stesso accadrà ovviamente anche con Giga Panda e Panda Fastback che debutteranno nella seconda metà dell’anno forse a luglio. I prezzi di partenza saranno davvero concorrenziali. Come per la Dacia Duster per entrambi questi modelli si partirà da meno di 20 mila euro al netto di incentivi vari. Anzi è addirittura probabile un prezzo di partenza inferiore a quello del modello di Dacia quanto meno per la Giga Panda che tra i due SUV in arrivo dovrebbe essere quella più “economica”. Questo significa che in promozione sarà possibile portare a casa un SUV lungo circa 4,4 metri per un prezzo davvero molto interessante.

Questo è anche il motivo per cui si è scelto il Marocco come paese di produzione di Fiat Giga Panda e Fastback. Li grazie a costi di manodopera nettamente inferiori all’Italia sarà possibile portare sul mercato modelli davvero competitivi. La sfida della casa torinese sarà poi quella di proporre anche versioni elettriche sempre a prezzi interessanti. Anche per la futura Pandina ad esempio si cercherà di pareggiare i prezzi tra elettrico e ibrido. Questo ovviamente non sarà possibile per i due SUV in arrivo in quanto attualmente la parità dei costi non è stata raggiunta ma in futuro dovrebbe accadere.
