Alpine ha deciso di fare la cosa più razionale possibile: cambiare tutto, tenendosi una via di fuga. La prossima A110 arriverà entro fine anno nella sua versione elettrica, costruita sulla nuova Alpine Performance Platform (APP), architettura a 800 V con struttura in alluminio, modulare e condivisa, come era stato già anticipato, con la Renault 5 Turbo 3E. Philippe Krief, responsabile del marchio, la definisce senza mezzi termini “la prima vera auto sportiva elettrica”, capace di “superare in prestazioni le migliori auto a combustione dei concorrenti attuali”. Affermazione ambiziosa.
Krief ha però aggiunto una riga che cambia tutto. La piattaforma è progettata per ospitare anche un motore a combustione interna. Ufficialmente non significa che una versione ICE verrà prodotta, “dobbiamo essere pronti”, ha spiegato, ma il segnale è chiaro. L’elettrico è la direzione, il termico è la rete di sicurezza. Con buona pace di chi aveva già scritto il necrologio al sound del quattro cilindri turbo centrale.

Sul piano tecnico, la nuova A110 EV adotta un sistema a doppio motore con trazione posteriore, bilanciamento dei pesi 40:60 tra anteriore e posteriore ottenuto grazie a due pacchi batteria separati, sospensioni integrali in alluminio e un sistema di torque vectoring attivo. Al centro di tutto, una centralina Alpine Dynamic Model che gestisce batteria, motori, freni, sterzo e aerodinamica attiva in tempo reale, insomma, il “cervello high-tech”.
La posizione di guida, ispirata alla Formula 1, dovrebbe contribuire a preservare quella sensazione di leggerezza che ha reso l’A110 attuale un’anomalia felice nel panorama delle sportive moderne.
La gamma si allargherà in tre varianti di carrozzeria, coupé, spider e 2+2, con ambizioni dichiarate di rivaleggiare con la Porsche 911 per ampiezza dell’offerta. L’A110 andrà ad affiancare l’A290 e l’A390 in una lineup elettrica che l’anno scorso ha superato le 10.000 unità vendute.

Resta una domanda sospesa nell’aria: quando, e se, la versione a combustione interna arriverà davvero, sarà ancora un’Alpine? Magari vedremo la stessa creatura ma “lasciata” a un altro brand amico.
