Hyundai, il restyling della Tucson per il 2027 è un cambio d’identità

Hyundai Tucson 2027: design radicalmente rinnovato, barra LED ispirata al concept Crater, interni con sistema Pleos e possibile versione N da 300 CV.
Hyundai Tucson 2027 Hyundai Tucson 2027

C’è una certa coerenza, in casa Hyundai, nel voler stupire a ogni ciclo generazionale. La Tucson era già stata una piccola rivoluzione stilistica quando aveva osato rompere con il conservatorismo coreano che aveva a lungo caratterizzato il marchio. Ora, con la versione 2027 in lavorazione, sembra che Seoul voglia alzare ancora l’asticella.

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I rendering realizzati dall’onnipresente Nikita Chuyko per Abto Mail Renderings, ispirati ai recenti prototipi avvistati in giro, mostrano una Tucson che con la generazione uscente condivide ben poco. E pare sarà proprio così.

Hyundai Tucson 2027
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Frontalmente, domina una barra luminosa LED superiore che richiama il concept Hyundai Crater, con elementi diagonali che si collegano alle luci diurne orizzontali e ai fari principali. La griglia nera, posizionata volutamente in basso sulla fascia, aggiunge quel tocco di tensione visiva che oggi sembra essere il marchio di fabbrica del design Hyundai.

Di lato, i passaruota squadrati ricordano quelli del Santa Fe, mentre le maniglie a filo con la carrozzeria e i dettagli neri alle basi delle portiere completano un profilo pulito, contemporaneo, quasi minimalista. Sul posteriore, sia i rendering che le foto spia convergono su una barra luminosa a tutta larghezza con sottili fanali centrali. Un’estetica che strizza l’occhio all’intera industry, ormai orientata verso firme luminose orizzontali e continue.

Hyundai Tucson 2027

All’interno, la Tucson 2027 sarà quasi certamente tra i primissimi modelli Hyundai ad adottare il nuovo sistema di infotainment Pleos, con un touchscreen centrale in stile Tesla. Ma i teaser dell’abitacolo suggeriscono che sopravviverà una fila di pulsanti fisici e persino una manopola per le funzioni essenziali. Un atto di misericordia verso chi non vuole trasformare la regolazione del clima in un’avventura digitale.

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Sul fronte motorizzazioni, il silenzio ufficiale di Hyundai è totale. Ci si aspetta comunque la consueta gamma, con turbo a benzina, ibrido e ibrido plug-in. La ciliegina sulla torta potrebbe essere una Tucson N da 300 CV, con quattro cilindri turbo 1.6 abbinato a un asse elettrico posteriore. Se confermata, cambierebbe sensibilmente le coordinate del segmento C-SUV.