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Stellantis lancia tre bond perpetui per rafforzare il bilancio

L’offerta si articola in tre tranche con caratteristiche differenti per valuta e orizzonte temporale

Stellantis USA

Stellantis apre il mercato dei capitali con il collocamento di tre bond perpetui, inaugurando così la propria prima emissione ibrida in un momento cruciale per la trasformazione del gruppo automobilistico italo-francese. L’operazione, destinata a sostenere il rafforzamento patrimoniale della società, arriva dopo il via libera ottenuto il 6 febbraio 2026 per l’emissione di strumenti ibridi fino a un massimo di 5 miliardi di euro.

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Il gruppo Stellantis aveva annunciato un bond ibrido perpetuo dopo le svalutazioni sull’elettrico per oltre 22 miliardi

L’offerta si articola in tre tranche con caratteristiche differenti per valuta e orizzonte temporale. La prima è una tranche in euro a cinque anni non call, rimborsabile tra la prima data di rimborso anticipato fissata a marzo 2031 e la prima data di rideterminazione a giugno 2031. La seconda è una tranche in sterline a sei anni e tre mesi non call, con finestra di rimborso anticipato tra giugno 2032 e settembre 2032. La terza, ancora in euro, ha una durata di sette anni e nove mesi non call, con possibilità di rimborso tra dicembre 2033 e marzo 2034.

Sebbene formalmente si tratti di obbligazioni perpetue, la struttura prevede dunque precise finestre temporali entro cui il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa potrà esercitare la facoltà di rimborso anticipato. Una formula tipica degli strumenti ibridi, che consente alle società di ottenere flessibilità finanziaria e, al tempo stesso, di beneficiare in parte di un trattamento assimilabile al capitale proprio da parte delle agenzie di rating.

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Secondo S&P, anche nel caso in cui Stellantis collocasse l’intero importo autorizzato di 5 miliardi di euro, il rapporto tra obbligazioni ibride in circolazione e capitalizzazione rettificata si attesterebbe intorno al 9%. Un livello considerato ampiamente sostenibile, poiché resta ben al di sotto della soglia del 15% indicata nei criteri dell’agenzia come limite oltre il quale si riduce il contenuto azionario riconoscibile agli strumenti ibridi.

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L’outlook stabile assegnato da Moody’s riflette la convinzione che Stellantis possa migliorare la propria redditività e tornare a generare flussi di cassa liberi positivi nei prossimi 12-18 mesi. L’agenzia prevede inoltre che il gruppo possa registrare un’ulteriore crescita delle vendite unitarie, sostenuta dai modelli lanciati più di recente.

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Per Stellantis, l’operazione rappresenta quindi non solo una mossa finanziaria, ma anche un segnale al mercato: il gruppo punta a consolidare la propria struttura patrimoniale mentre affronta una fase di profonda evoluzione industriale e competitiva.