Questa mattina vi abbiamo dato la notizia ufficiale che le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio inizialmente previste rispettivamente la prima per il 2026 e la seconda per il 2025 arriveranno invece non prima del 2028 con la produzione a Cassino che sicuramente non partirà prima della metà dello stesso anno. Si tratta di una notizia che già dallo scorso anno circolava sotto forma di indiscrezione e che una nostra fonte ci aveva garantito essere realmente veritiera, cosa che poi si è puntualmente verificata.
I motori termici sono un problema solo sulle auto Alfa Romeo mentre in America auto sulla stessa piattaforma li usano già tranquillamente
Quello che però ci domandiamo e che non ci torna è come mai per le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio ci sarà un ritardo così grande rispetto ai programmi iniziali? La scusa è che ci vuole tempo per implementare motori termici nelle gamme delle due vetture dato che inizialmente questi non erano previsti. Questo almeno è quanto è stato detto quando fu confermato ufficialmente il rinvio del debutto delle due vetture del biscione. Quello che però ci domandiamo è come mai negli Stati Uniti l’aggiunta dei motori termici nelle auto di Stellantis che usano la piattaforma STLA Large è gia avvenuta mentre per quelle del biscione ci sono tutti questi problemi?
Ad esempio la muscle car Dodge Charger che inizialmente era prevista solo elettrica al 100 per cento ha poi visto l’aggiunta di motori termici come ad esempio il nuovo motore Hurricane 3.0L 6 cilindri biturbo (“Sixpack”), disponibile in due livelli di potenza: R/T (420 CV) e Scat Pack (550 CV). Altre auto come ad esempio la nuova Jeep Cherokee svelata nel 2025 monta già fin dall’inizio un motore ibrido.

Anche per la Jeep Recon prodotta sempre sulla stessa piattaforma ed inizialmente solo elettrica si prevede l’arrivo di qualche versione ibrida. Per queste vetture non ci sono stati particolari problemi come mai invece per le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia si? Questo ci fa pensare che qualcosa non quadra in questa storia. Il rinvio potrebbe essere legato ad altri motivi.
Forse la nuova dirigenza della casa milanese non era convinta dei progetti e dunque ha deciso di ripensarli completamente e la cosa ovviamente sta facendo perdere tanti anni. Quando un lancio è previsto nel 2025 e poi invece si parla del 2028 significa che si è deciso di ripartire da zero. Una cosa incredibile se si pensa che i muletti dello Stelvio erano già operativi da tempo.
Se fossi così forse sarebbe anche una gran cosa, visto che le prime immagini di brevetto del modello non avevano convinto quasi nessuno tra gli alfisti non particolarmente entusiasti di vedere una nuova Alfa Romeo Stelvio con quello stile. Ciò significherebbe che tutti i render che vi abbiamo fatto vedere fino ad oggi non sarebbero più corrispondenti al vero.
Un’altra ipotesi più oscura e inquietante è che in Alfa Romeo o meglio in Stellantis stiano prendendo tempo per un qualche motivo. Ovviamente questa seconda ipotesi apre scenari a cui nessuno tra i fan del brand vuole pensare.
Ad esempio ci potrebbe far pensare che si attenda l’esito di eventuali trattative di cessione. Ricordiamo che lo scorso anno era circolata la voce di una possibile trattativa per la cessione di Maserati ad investitori arabi a cui Stellantis avrebbe voluto aggiungere anche Alfa Romeo e lo stabilimento di Cassino. La notizia non è mai stata confermata ma quello che sta accadendo secondo alcuni potrebbe portare anche a questi pensieri oscuri.

Infine un’altra ipotesi potrebbe essere che Stellantis stia prendendo tempo per capire cosa fare con il brand se ripensarlo se puntare maggiormente su auto compatte etc. Questa però a nostro avviso è l’ipotesi che ha meno probabilità. Le altre due sembrano avere più possibilità. Di certo non può essere solo una questione di motori perchè altrimenti Stellantis si sarebbe fermata anche negli USA. A parte che comunque fin dall’inizio quando fu svelata questa piattaforma era stato detto che sarebbe stata multi energia, quindi mah!
