L’amore per le “rosse” di Zlatan Ibrahimović è noto a tutte le latitudini. Ora un altro gioiello del “cavallino rampante” potrebbe trovare spazio nella sua collezione: la Ferrari F80. In realtà è solo un’ipotesi, ma il fatto che l’ex attaccante svedese abbia pubblicato nel suo profilo Instagram alcuni scatti che lo ritraggono insieme a Flavio Manzoni potrebbe essere un indizio.
Nelle foto si vede infatti il capo designer della casa di Maranello mentre gli consegna un disegno con dedica, dove è rappresentata, appunto, una F80. Nella didascalia è riportata la seguente frase: “Ferrari, sei in buone mani”. Chiaro il riferimento all’architetto sardo, autore (fra gli altri) dello stile della nuova supercar di punta del marchio.
Sarà lei il prossimo regalo di compleanno dell’ex calciatore svedese? Può darsi, perché negli ultimi tempi, in occasione della ricorrenza anagrafica, che cade il 3 ottobre, si è fatto spesso dei cadeaux del genere. Il rito potrebbe rinnovarsi.
Zlatan Ibrahimović, considerato uno degli attaccanti più forti e completi della sua generazione, è solito farsi dei doni speciali. Quelli di compleanno spesso portano il “cavallino rampante” sul cofano. Sarà così anche questa volta? Difficile dirlo, ma le probabilità sono buone, visto lo storico.
La sua raccolta personale registra la presenza di una Daytona SP3, di una LaFerrari, di una Monza SP2, di una SF90 Spider, di una 812 Competizione A e di una SF90 XX Spider. A queste va aggiunta una Purosangue, che sfigura nel gruppo, per il suo abito da SUV. Ora potrebbe essere il turno della Ferrari F80, nuova punta di diamante tecnologica della casa emiliana.
La recente visita a Maranello, sigillata dall’incontro con Flavio Manzoni, dovrebbe essere un probante indicatore. Se così fosse, la consegna dell’auto molto probabilmente non avverrà nella data del compleanno, anche se l’ordine sarebbe sbocciato per celebrarla.
Ibrahimovic dovrà pazientare ancora un po’, ma la sua attesa sarà ripagata con gli interessi. Lui, che ama in modo vero le “rosse”, sa quali emozioni sanno regalare le superbe opere d’arte a quattro ruote del “cavallino rampante”, sognate in ogni angolo del mondo.
Se l’ipotesi sollevata in questo articolo dovesse materializzarsi, in un futuro non troppo lontano nel garage del mitico sportivo troverà spazio un’altra vettura fotonica. Ovvio il riferimento alla già citata Ferrari F80, nuova supercar di punta della casa di Maranello, col DNA delle auto da corsa.
Discendente più recente della famiglia aperta dalla GTO nel 1984 e proseguita con le varie F40, F50, Enzo e LaFerrari, questa supercar ne spinge ancora più in alto i contenuti tecnologici e prestazionali, portandoli fino a livelli inimmaginabili.
Il salto in avanti è di portata quantica, come confermano i tempi ottenuti sulla pista di Fiorano, dove l’espressione più recente della stirpe chiude la pratica del giro in 1’15″30. Siamo quasi 4.5 secondi sotto LaFerrari. Un balzo in avanti pazzesco, che assume ulteriore brillantezza per la difficoltà di compiere progressi del genere quando si è già nei piani dell’eccellenza.
Tanto di cappello, quindi, agli uomini di Maranello, per la continua capacità di stupire. Come riferito in un’altra circostanza, rispetto alle sorelle prima menzionate, la Ferrari F80 è quella col frazionamento più basso, ma vanta una tecnologia molto più sofisticata e un quadro prestazionale che segna i nuovi riferimenti della specie. Qui c’è il meglio dell’ingegneria aziendale.
Il legame col mondo delle corse, nel caso specifico, non è un semplice spot pubblicitario, ma l’espressione concreta di un’essenza che corrisponde perfettamente alla realtà. Sulla regina delle “rosse” si miscelano la tecnologia della Formula 1 e quella delle hypercar 499P, vincitrici delle ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans.
Progettata per estrarre il più alto livello di performance, la Ferrari F80 ha dovuto rinunciare alla classica architettura V12, in favore di un frazionamento meno nobile. Il vigore dinamico del modello giunge da un motore V6 biturbo e ibrido, da 3.0 litri di cilindrata, che sviluppa una potenza massima di 1.200 cavalli, 900 dei quali messi sul piatto dall’unità termica. Il resto dell’energia viene prodotto dalla componente elettrica, composta da assale (e-4D) e motore (MGU-K).
Ovvio che le metriche siano stellari, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 2.1 secondi e da 0 a 200 km/h in soli 5.75 secondi. Nessuna “rossa” stradale si era spinta a tanto prima di lei. La punta velocistica supera la soglia dei 350 km/h. Molto esteso l’uso dei materiali compositi, per raggiungere i massimi livelli di leggerezza, in un quadro di grande resistenza strutturale.
Incredibile l’handling di questa “rossa”, che danza come un missile fra le curve. In pista come in strada, le sue dinamiche sono di riferimento, in senso assoluto. Pazzesco anche il feeling di guida, a detta di chi l’ha provata. Un aiuto importante, sul fronte dell’efficienza operativa, giunge dall’accurato studio aerodinamico, che ha sfruttato all’estremo la scienza dei flussi, per raggiungere livelli di deportanza marziani.
Ne paga dazio, in parte il look, meno sinuoso e sensuale di quello di altre “rosse”, ma non sin può certo dire che la Ferrari F80 non sia un’auto da sogno, capace di lasciare a bocca aperta. Flavio Manzoni è stato vincolato molto dai bisogni pratici, ma ha saputo comunque creare un’auto coinvolgente e ricca di personalità, anche se le precedenti GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari sono più in linea coi bisogni degli occhi.
Tornando all’ipotesi iniziale, si ribadisce con naturalezza un quesito: la Ferrari F80 entrerà nel garage di Zlatan Ibrahimović? Forse lo scopriremo presto. L’impressione è che la risposta sarà positiva, ma mancano del tutto le prove. Al momento dobbiamo accontentarci di alcune foto che profumano di indizio: quelle pubblicate nel suo profilo Instagram.