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Vigna: “La Ferrari elettrica avrà un sound unico, abbiamo già decine di clienti”

La Ferrari elettrica sarà un veicolo unico sotto ogni aspetto secondo il CEO Benedetto Vigna

Benedetto Vigna

L’amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna è tornato a parlare della Ferrari elettrica. Il numero uno della casa automobilistica del cavallino rampante ha dichiarato di recente a Bloomberg TV che il veicolo sarà “unico sotto ogni aspetto” e ha aggiunto: “Siamo sulla strada giusta”. Anche se non sono stati rivelati molti dettagli sulla supercar elettrica, è evidente che il marchio la sta prendendo molto seriamente. A Maranello è in costruzione un nuovo stabilimento, destinato alla produzione di supercar elettriche e ibride, che verrà inaugurato alla fine di giugno prossimo. Inoltre, è stato recentemente aperto un laboratorio dedicato alla ricerca sulle celle delle batterie al litio, dimostrando che gli italiani sono determinati nella loro strategia.

La Ferrari elettrica sarà un veicolo unico sotto ogni aspetto secondo il CEO Benedetto Vigna

Vigna ha affermato che si aspetta una domanda paragonabile a quella delle auto con motore a combustione. “Decine di clienti stanno aspettando già la loro Ferrari elettrica,” ha detto, precisando che le loro supercar elettriche non avranno un suono artificiale che imiti i motori a combustione, ma piuttosto “reinterpreteranno” il suono delle auto elettriche. Insomma questa vettura avrà un sound unico.

Vigna oltre che della Ferrari elettrica ha parlato anche della situazione relativa all’avanzata delle case cinesi. Il capo della Ferrari ha innanzitutto dichiarato che i produttori europei devono essere “meno compiacenti” di fronte alla crescente concorrenza proveniente dalla Cina. «Questo è un invito all’azione per l’Europa. La gente la definisce una guerra, per me è una bella competizione».

ferrari elettrica

Ha anche osservato che le nuove tariffe da entrambe le parti potrebbero trasformarsi in una “guerra commerciale dolorosa”, mettendo a rischio i marchi di lusso occidentali come Porsche, Audi, Land Rover e BMW, che potrebbero trovarsi ad affrontare nuove tariffe del 25 per cento sulle importazioni verso il gigante asiatico. Questo invece non sarebbe un grosso problema per la Ferrari dato che al momento le sue vendite in Cina non raggiungono il 10 per centro del totale.

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