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FCA in BORSA: analisi, notizie, mercati (12-16 novembre)

Sarà JeepRam il nuovo nome di Fiat Chrysler?

Fca in Borsa analisi tecnica rubrica

Settimana sempre sopra i 14 Euro per il titolo FCA quotato alla Borsa di Milano ma con scarsi volumi di negoziazione rispetto alle settimane precedenti. Le fluttuazioni dell’azione (sempre molto volatile) sono rimaste compresse in un canale orizzontale (trading range) con base appunto i 14 euro e limite superiore intorno ai 14,80 sopra i quali, se spinto dai volumi, il titolo potrebbe accelerare nuovamente per puntare al superamento dei 15 euro, incertezze politiche riguardanti la probabile procedura d’infrazione europea permettendo.

Grafico titolo FCA in Borsa (agosto-novembre 2018)

Questa settimana approfondiamo un’interessante notizia apparsa su Automotive News che riguarda proprio la valutazione del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, che secondo alcuni azionisti nasconde ancora del valore inespresso nell’attuale capitalizzazione di mercato.

Proprio per risollevare i corsi del titolo in Borsa, ADW Capital Management, azionista di lunga data del Gruppo FCA, ha infatti portato a conoscenza del management, attraverso una lettera inviata al consiglio di amministrazione, alcune proposte certamente di forte impatto, soprattutto per chi ancora crede e difende l’italianità del Gruppo che dopo la scomparsa di Sergio Marchionne sembra sempre più a rischio.

L’idea del Fondo d’investimento è quella di prendere in considerazione la possibilità di vendere le attività europee e di far uscire le divisioni Maserati e Alfa Romeo per concentrarsi sui suoi proficui marchi a matrice statunitense.

E’ infatti indubbio che siano gli Stati Uniti i veri generatori di profitti per il Gruppo FCA, con modelli come il Ram 1500 o la nuova Jeep Wrangler, nel terzo trimestre addirittura il margine generato dalle vendite nell’area è stato del 10,2% superiore a quello di Ford e simile a quello della General Motors, ma ciò nonostante le azioni FCA scambiano in Borsa con uno sconto significativo sui rivali nonostante il Gruppo abbia il bilancio più forte e il più alto profilo di crescita di tutte le case automobilistiche statunitensi, parole queste di Adam Wyden, fondatore di ADW.

Wyden cambierebbe il nome della società in JeepRam per riflettere i suoi marchi più forti.

Le proposte più aggressive del fondo sono:

  • Integrare il marchio Fiat in Europa con un’altra casa automobilistica focalizzata sulla regione, come il Gruppo PSA, questa operazione focalizzerebbe la gestione sugli stabilimenti ed il mercato americano, con margini più elevati e più preparato per la crescita internazionale.
  • Scambiare o vendere azioni in funzione di un business combinato Maserati e Alfa Romeo.
  • Unirsi a un’altra casa automobilistica nordamericana, ad esempio General Motors, per risparmiare sui costi.

Il Gruppo Fiat Chrysler non ha commentato la lettera, la Società ha infatti dichiarato di voler rimanere indipendente pubblicando un piano quinquennale fino al 2022.

C’è da dire che le azioni FCA sono più che triplicate dalla quotazione nel 2014 ed il profitto è più che raddoppiato dal 2013 spinto dalle maggiori vendite di Jeep e dall’eliminazione del debito netto non finanziario. Il produttore di supercar Ferrari è stato scorporato nel 2015. Da luglio, quando Mike Manley ha sostituito Marchionne, le azioni statunitensi di FCA sono però diminuite del 13 percento. La Società ha inoltre abbassato le prospettive di profitto per l’anno in corso a causa delle vendite più deboli in Cina.

Focus sui mercati FCA nel mondo: EUROPA

Sono usciti in settimana su carsitaly.net (fonte ACEA) i dati delle immatricolazioni europee del mese di ottobre, il mercato è risultato in calo del 7,4% mentre il Gruppo Fiat Chrysler ha immatricolato oltre 66.200 vetture per una quota di mercato del 5,9%. Nei primi 10 mesi dell’anno FCA in Europa ha registrato 891.500 veicoli e la quota è stata del 6,6%.

Tra i Paesi migliori in ottobre certamente la Germania dove le vendite del Gruppo sono state positive in un mercato in calo evidente e tra i marchi l’unico con il segno più ad ottobre è stato Jeep, che nel 2018 con 142.240 unità sta crescendo del 60% sul 2017 trainato da Renegade e Compass (nessun altro costruttore ha un incremento delle vendite così elevato).

Ottima anche la performance in Europa dell’Alfa Romeo Stelvio che quest’anno con quasi 26.000 immatricolazioni raddoppia le vendite rispetto ai primi 10 mesi dell’anno scorso.

Leggi anche le puntate precedenti della rubrica FCA in Borsa: