La Ferrari Testarossa non muore mai. O meglio, non muore nelle menti di chi ha una scheda madre abbastanza potente e una passione viscerale per la Berlinetta di Maranello. Mentre il Cavallino Rampante si prepara a un 2025 da record, con cinque nuovi modelli in calendario, dalla elettrica Luce alla 296 Challenge Stradale fino alla cabriolet Amalfi, c’è chi preferisce guardare indietro. O meglio, guardare indietro per reimmaginare.
Karan Adivi, alias karanadivi sui social, ha costruito digitalmente quella che chiama Ferrari Testarossa “Remix”. Un restomod CGI in Rosso Magma che parte dall’iconica Berlinetta a motore boxer 12 cilindri 4,9 litri e la porta in un presente alternativo. Luci diurne LED sottili, spoiler anteriore in tinta, cerchi aftermarket a cinque razze lucidati, passaruota allargati con discrezione chirurgica, barra luminosa posteriore LED e un paraurti ridisegnato con semi-diffusore e terminali di scarico ovali verticali. Risultato pulito, coerente, convincente. Un restomod che non urla troppo.

Se il passato non vi basta, Shashank Das, sdesyn per i follower, ha invece reimmaginato una Ferrari 849 Testarossa contemporanea, sempre in Rosso Magma, intervenendo dove il progetto originale lasciava qualche dubbio estetico.

Via l’effetto “faro unico”, corretto con una suddivisione cromatica più compatta e raffinata attorno al proiettore. Via il tetto nero lucido, sostituito con una superficie in tinta carrozzeria. Al posteriore, una presa d’aria ridisegnata in nero crea un contrasto netto con tutto quel rosso. Il rivestimento del parafango posteriore è coordinato, la barra laterale nera lascia il posto all’argento spazzolato in armonia con i cerchi in lega.

Due artisti, due approcci, un solo colore. Sempre la stessa ossessione, la Testarossa come oggetto irrisolto, sempre suscettibile di una “versione migliore”. Mentre Maranello corre verso il futuro elettrico e ibrido, il mito degli anni Ottanta continua a esercitare una gravità propria. Nessun palco di presentazione. Solo pixel, passione e una carrozzeria rossa che non smette di accendere l’immaginazione.
