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Fiat Grande Panda, il test AEB accende i dubbi: il sistema di frenata automatica non convince

Il problema è emerso nella seconda prova, quella con il manichino di profilo

Fiat Grande Panda

Fiat Grande Panda torna al centro dell’attenzione, questa volta non per design, prezzi o strategia di rilancio del marchio, ma per un tema molto più delicato: la sicurezza. Nello specifico, a far discutere è il comportamento del sistema AEB, la frenata automatica d’emergenza, dopo una prova pubblicata dal canale YouTube spagnolo km77, noto per i suoi test particolarmente severi e realistici.

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Il test AEB effettuato dal canale YouTube spangolo km 77 mostra qualche difficoltà per la Fiat Grande Panda

Negli ultimi anni l’AEB è diventato uno dei dispositivi più importanti nel panorama automotive europeo. Dal luglio 2022 è obbligatorio sulle auto di nuova progettazione per il rilevamento di altri veicoli. Dal luglio 2024 l’obbligo è stato esteso anche a pedoni e ciclisti, mentre dal luglio 2026 tutti i nuovi veicoli venduti in Europa dovranno essere dotati di un sistema capace di intervenire anche in questi scenari. In teoria, quindi, si tratta di una tecnologia destinata a diventare sempre più affidabile e centrale nella sicurezza quotidiana. In pratica, però, non tutti i sistemi sembrano reagire allo stesso modo.

Ed è proprio qui che entra in gioco la Fiat Grande Panda. Nel test realizzato da km77, diverse vetture sono state messe alla prova davanti a un manichino che simulava la presenza di un pedone. La prova prevedeva due situazioni differenti: il pedone posizionato frontalmente rispetto all’auto e il pedone disposto di profilo, come accade quando una persona attraversa la strada. Due scenari semplici solo in apparenza, ma molto utili per capire quanto sia davvero efficace il sistema di frenata automatica.

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Fiat Grande Panda, il test AEB accende i dubbi: il sistema di frenata automatica non convince

Nel complesso, i risultati ottenuti dagli altri modelli testati sono stati positivi. Audi A5 Avant e BMW X3, per esempio, hanno superato la prova in modo convincente, fermandosi con precisione e mantenendo una buona distanza di sicurezza dal manichino. Bene anche Honda HR-V, BYD Surf, Hyundai Inster, MINI Countryman e Mitsubishi Outlander, tutte promosse per la risposta del loro AEB.

A distinguersi in negativo è stata invece proprio la Fiat Grande Panda. Nel test con il pedone collocato frontalmente, la vettura si è fermata correttamente, mostrando quindi una reazione adeguata. Il problema è emerso nella seconda prova, quella con il manichino di profilo. In questa configurazione la Fiat Grande Panda non ha rilevato il pedone e non si è arrestata, nonostante due tentativi effettuati nel corso del test.

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È un risultato che inevitabilmente fa discutere, perché il pedone di profilo rappresenta una delle situazioni più comuni nella guida urbana. È l’immagine tipica di chi attraversa la carreggiata, magari in un punto trafficato o in un momento di scarsa visibilità. Proprio per questo, il fatto che la Fiat Grande Panda abbia mostrato un limite in questo scenario solleva interrogativi sulla taratura del sistema e sulla sua efficacia nelle situazioni reali di tutti i giorni.

Fiat Grande Panda

Va detto che la Fiat Grande Panda non è stata l’unica auto a mostrare qualche incertezza. La Volkswagen Tayron, ad esempio, è stata promossa con riserva, perché in alcune prove ha frenato ma poi è ripartita senza che il conducente toccasse il pedale del freno. Tuttavia, il caso della Fiat Grande Panda colpisce di più perché si tratta di un modello chiave per il futuro di Fiat, uno di quelli su cui il marchio punta maggiormente per rafforzare la propria presenza in Europa.

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Il test di km77 ricorda una verità molto semplice: avere un sistema AEB a bordo non basta. Conta soprattutto come questo sistema reagisce quando serve davvero. E oggi, almeno alla luce di questa prova, la Fiat Grande Panda sembra dover ancora migliorare proprio su uno degli aspetti più delicati della sicurezza attiva.