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Binotto lascia la Ferrari per la Mercedes?

Secondo indiscrezioni Mattia Binotto potrebbe lasciare Ferrari e approdare in Mercedes o in Renault.

Mattia Binotto Ferrari
Mattia Binotto Ferrari

La lotta tra Ferrari e Mercedes potrebbe essere destinata a continuare nella offseason con il direttore tecnico della Ferrari, Mattia Binotto, oggetto di voci che ci sussurrano di una possibile unione con Mercedes Petronas in futuro. Binotto è responsabile dello sviluppo dei motori della Ferrari ed uno dei protagonisti della grande rinascita della scuderia Ferrari.

Il suo incredibile lavoro con la squadra ha portato Sergio Marchionne a dargli sempre più importanza dentro alla scuderia del cavallino rampante.

Secondo indiscrezioni Mattia Binotto potrebbe lasciare Ferrari e approdare in Mercedes o in Renault.

Come spesso accade in Ferrari, sembra essersi riaccesa una lotta interna tra diversi gruppi. Dopo la morte di Marchionne, un’apparente lotta di potere interna alla squadra ha portato aria di rinnovamento con piani non solo per un potenziale cambio di piloti, ma anche per la gestione della squadra. Si ritiene infatti che Sergio Marchionne per l’anno prossimo non solo volesse l’approdo in squadra del giovane pilota monegasco Charles Leclerc ma anche la promozione di Binotto a numero uno della scuderia al posto di Maurizio Arrivabene.

La battaglia interna sembra essersi risolta, con Arrivabene che rimane aggrappato alla sua posizione con il supporto del nuovo numero uno di Ferrari, Louis Camilleri.

Questo conflitto interno in Ferrari non sarebbe  passato inosservato alle altre squadre nel paddock. Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, Mercedes e Renault sono estremamente interessate a garantirsi nel prossimo futuro i servizi di Mr. Binotto. Mercedes avrebbe cercato di scaricare James Allison, che si è trasferito da Ferrari a Mercedes nel 2017, con Renault come sua possibile destinazione.

Qualsiasi accordo porterebbe probabilmente a un periodo di riposo per il tecnico italiano che dovrebbe aspettare prima di poter approdare in un altro team per non incorrere nel pericolo di divulgare segreti professionali legati all’impressionante miglioramento che il motore di Ferrari ha registrato in queste ultime due stagioni.