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Fiat Pandina e 500 sono tra le poche vetture ad avere nel 2026 motori Fiat

I cari vecchi motori Fiat sono ormai una razza in via di estinzione

Fiat Pandina GPL

Fiat Pandina e 500 restano due baluardi del made in Italy automobilistico. Entrambe sono prodotte in Italia con la 500 che viene fabbricata a Mirafiori, stabilimento in cui da poco oltre all’elettrica ha ripreso a produrre anche l’ibrida, mentre la Pandina viene prodotta a Pomigliano. Queste due auto nel 2026 rimangono le uniche all’interno di Stellantis in Europa ad utilizzare ancora motori Fiat. Infatti con l’uscita di scena di tutta una serie di modelli rimangono davvero poche auto con dei legami con la vecchia Fiat Chrysler all’interno di Stellantis. Il gruppo automobilistico nonostante l’addio di Carlos Tavares e l’avvento di Antonio Filosa continua ad avere una forte impronta francese al suo interno.

I cari vecchi motori Fiat sono ormai una razza in via di estinzione rimangono nella Fiat Pandina e 500 e in pochi altri modelli

Fiat Pandina e 500 Hybrid condividono infatti il motore FireFly da 1.0 litri e 65 cavalli e che anche adesso continua a ricevere molti apprezzamenti nonostante la scarsa potenza viene spesso elogiato rispetto ad altri motori che invece non convincono per i noti problemi i clienti di Stellantis. L’altro motore a sopravvivere è il diesel multijet prodotto nello stabilimento di Pratola Serra che viene usato da alcuni veicoli commerciali del gruppo come Fiat Ducato oltre che nelle gamme di Alfa Romeo Giulia e Stelvio la cui vita è stata prolungata fino a fine 2027 nella versione 2.2. Anche Tonale utilizza il 1.6 Multijet.

fiat 500 ibrida

Filosa sta provando a correggere quella che viene spesso percepita come una forte impronta francese all’interno del gruppo, ma per ora non si intravedono cambiamenti sostanziali. Le piattaforme Smart Car, STLA Medium e STLA Small, oggi alla base della maggior parte dei modelli Stellantis, rappresentano infatti l’evoluzione di architetture industriali nate in Francia. A questo si aggiunge una filiera di fornitori in larga parte d’Oltralpe, già più volte analizzata in passato. Non sorprende quindi che continui a circolare, con una certa insistenza, l’osservazione secondo cui “è solo una Peugeot con un altro marchio”, un’affermazione che, nei fatti, risulta spesso complessa da smentire.

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