Mentre il resto del pianeta si accapiglia sulle colonnine elettriche, Hyundai continua a cavalcare la sua ossessione per l’idrogeno. Dopo 27 anni di esperimenti e oltre 2 miliardi di chilometri percorsi, la casa coreana lancia la nuova NEXO 2026, un SUV che sembra più pronto per un film di fantascienza, ma che nasconde una praticità ai livelli della Tucson.
Il design della nuova NEXO rompe gli schemi, mescolando lo stile futuristico della gamma IONIQ con dettagli quasi rétro, come le cornici dei finestrini posteriori. All’interno, l’abitacolo è un trionfo di pelle sostenibile e tessuti derivati da bottiglie di plastica riciclate, dominato da una doppia plancia digitale da 12,3 pollici.

Lo spazio, come anticipato, non manca. Cinque posti veri e un bagagliaio che passa da 510 a 1.630 litri. Se volete più dettagli tecnologici, potete aggiungere le telecamere al posto degli specchietti, mentre l’allestimento Plus coccola l’udito con l’impianto audio Bang & Olufsen.
Sotto il cofano avviene la magia, come quella che serve per far apparire una stazione di rifornimento. Hyundai ha introdotto il sistema “Wake Up”, che riscalda le celle a combustibile non appena sbloccate le portiere, così non dovrete aspettare troppo prima di partire in inverno. La potenza totale sale a 259 CV, grazie a una batteria raddoppiata a 80 kWh e una cella da 110 kWh. L’autonomia fa raggiungere un’impressionante distanza di 826 chilometri (stando al ciclo WLTP) con un pieno di idrogeno che richiede solo cinque minuti. Sta tutto nel trovarlo, l’idrogeno.

Con una rete di rifornimento quasi invisibile (appena venti stazioni tra Austria e Belgio), la NEXO è attualmente, e capiamo bene il perché, un’esclusiva per il mercato dei Paesi Bassi. Il prezzo di 72.495 euro spaventa, ma il governo olandese, conscio dell’eroica impresa di Hyundai, sovvenziona l’acquisto con un contributo fino a 23.500 euro. In Italia o altrove, con il deserto delle stazioni pubbliche, la NEXO resta un miraggio tecnologico.
