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Ferrari: il nuovo CEO sotto pressione per le promesse fatte da Marchionne

Automotive News fa delle rivelazioni interessanti su Louis Camilleri, il nuovo numero uno di Maranello

Ferrari Louis Camilleri sotto pressione

Louis Camilleri, il nuovo amministratore delegato di Ferrari, sarebbe sotto pressione per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti da Sergio Marchionne prima della sua morte, secondo quanto riferisce Automotive News.

Dopo il decesso dell’ex top manager italo-canadese, le azioni di Ferrari sono diminuite dell’8% dopo che Camilleri ha dichiarato che gli obiettivi finanziari stabiliti da Marchionne erano particolarmente ambiziosi, quasi a voler dire non realizzabili.

Ferrari Louis Camilleri sotto pressione

Ferrari: Louis Camilleri si sentirebbe sotto pressione per la parola data da Sergio Marchionne

L’ex presidente di Maranello si era impegnato a raddoppiare gli utili di base a 2 miliardi di euro entro il 2022 e ad introdurre il primo SUV del cavallino rampante. Emanuele Vizzini, general manager di Investitori, ha dichiarato che gli investitori volevano sapere se Ferrari avrebbe confermato i 2 miliardi di euro come traguardo, un obiettivo già visto come ambizioso e ora messo in discussione dal nuovo CEO.

Oltre a questo, sempre gli investitori desideravano conoscere i piani di espansione della gamma di Maranello. Per fortuna, le risposte sono arrivate durante il Capital Markets Day tenutosi martedì. Il valore del cavallino rampante è riuscito a raddoppiare da quando è stata resa pubblica nel 2015 sotto la guida di Sergio Marchionne.

Ferrari Louis Camilleri sotto pressione

Attualmente, Ferrari gode di ottima salute e questo ha permesso di alleggerire le pressioni su di Louis Camilleri. Nonostante ciò, la casa automobilistica modenese ha diverse sfide da affrontare, soprattutto quelle relative alle norme sulle emissioni che si restringono in tutto il mondo e che costringono Ferrari ad adottare tecnologie ibride ed elettriche in tutta la sua gamma.

Per quanto riguarda il Ferrari Purosangue, il primo SUV della storia di Maranello, alcuni dubitano che tale veicolo possa rivelarsi un successo mentre altri affermano che probabilmente avrà lo stesso successo dei Lamborghini Urus, Rolls-Royce Cullinan e Bentley Bentayga.