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Ferrari Tribute to Targa Florio 2023: vince una 458 Speciale

Giunge al suo epilogo la festa Ferrari che in questi giorni ha colorato di emozioni la Sicilia.

Ferrari Tribute to Targa Florio

Il successo, nel Ferrari Tribute to Targa Florio 2023, è andato agli italiani Giordano Mozzi e Valter Lanzoni, su una splendida Ferrari 458 Speciale. Nessuno è riuscito ad interpretare la sfida al cronometro meglio di loro. In Sicilia è andata in scena una bella festa, dove gli aspetti turistici sono stati miscelati alla sana competizione. La maggior parte degli equipaggi sono giunti dall’estero. Una ottantina le “rosse” in gara.

Sulle strade panoramiche dell’isola hanno risuonato le musicalità meccaniche delle supercar moderne della casa di Maranello, accompagnate da alcune sorelle storiche iscritte alla Targa Florio Classica. L’eccezionale carovana ha percorso pure alcuni tratti dei circuiti che un tempo ospitavano la leggendaria Targa Florio.

Gli appassionati hanno avuto l’opportunità di ammirare un ricco assortimento di modelli del “cavallino rampante”, anche se sono mancate le hypercar e le serie Icona. I protagonisti, durante il tour, hanno potuto immergersi in un patrimonio di cultura e bellezza, godendo in pieno della straordinaria ospitalità siciliana. Il Ferrari Tribute to Targa Florio 2023 è stato molto più di un raduno di appassionati di auto. Ha rappresentato una celebrazione della storia e del connubio tra il marchio emiliano e le competizioni su strada.

Questo evento straordinario ha dimostrato che la passione per le vetture emiliane è più viva che mai, unendo generazioni di persone in un’esperienza emotiva indimenticabile. Palermo ha abbracciato il Ferrari Tribute to Targa Florio e i suoi protagonisti. A Piazza Verdi, nel cuore pulsante della monumentale città, sulla pedana d’arrivo sono passate tante vetture da sogno, che hanno regalato brividi sensoriali unici ai presenti.

Ferrari Tribute to Targa Florio

I collezionisti hanno curato meticolosamente la messa a punto delle loro auto, per presentarsi al meglio ai nastri di partenza della manifestazione. Questa è andata in scena dal 12 ottobre fino ad oggi, nel suggestivo scenario delle provincie di Palermo e Trapani. Un viaggio nella bellezza e nella memoria dell’automobilismo italiano, che ha preso forma in alcune strade delle Madonie toccate dalla mitica Targa Florio.

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha onorato questa festa di passione con la sua partecipazione diretta, a bordo di un’Alfa Romeo dei tempi romantici. Epicentro di tutto, l’Università di Palermo, con il suo Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi.

La Targa Florio, nata nel 1906 grazie al geniale impeto di Vincenzo Florio, rivive oggi in una dimensione celebrativa, che tocca alcuni tratti “percorribili” (si fa per dire) dei Circuiti delle Madonie, vissuti nella giornata di ieri, che è diventata il cuore pulsante dell’evento, con una sfilata rombante di sculture a quattro ruote, firmate dai maestri di Maranello.

Ad aprire le danze, però, ci ha pensato la provincia trapanese, con i suoi paesaggi mozzafiato e le sue strade panoramiche, dove sono state incorniciate le prime fasi della sfida di regolarità, passando per Marsala, le saline, la salita al Monte Erice. Poi la marcia in direzione di Floriopoli, nel territorio di Termini Imerese, per respirare la magia del successo conquistato da Nino Vaccarella nella Targa Florio del 1965, su una Ferrari 275 P2.

Gli equipaggi hanno attraversato Cerda, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Piano Battaglia, Collesano e Campofelice di Roccella. Poi il ritorno a Palermo, con arrivo davanti all’incantevole Teatro Massimo, prima del rientro all’Università, nell’area di sosta riservata alle “rosse”.

Oggi, infine, la cerimonia di premiazione presso la tenuta Cala Muletti a Terrasini, per una pausa di relax e di ottima cucina in un posto da sogno. La Targa Florio Classica e il Ferrari Tribute to Targa Florio 2023 hanno regalato ai partecipanti un viaggio che rimarrà impresso nei loro cuori. L’appuntamento, ora, è per il prossimo anno. Sperando che alcune strade madonite guadagnino nel frattempo un minimo di decenza.

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