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Alfa Romeo Giulia: tutte le anticipazioni sul restyling

Tutte le anticipazioni sull’Alfa Romeo Giulia, che avrà un restyling prima della (quasi) sicura uscita di scena nel 2027.

Alfa Romeo Giulia

Il restyling dell’Alfa Romeo Giulia sarà molto importante per il futuro del Biscione, tanto quanto (se non di più) della Stelvio. Ciò poiché la berlina del Costruttore meneghino, immesso in commercio nel 2016 e destinata a trovare conferma nel portafoglio prodotti, dovrà mantenere l’appeal in vista del 2027. Una data spartiacque nell’evoluzione futura, in quanto, a meno di clamorose sorprese (una porticina aperta è sempre bene tenerla aperta) uscirà di scena.

Il motivo? Sarà tempo di passare alla fase successiva della transizione elettrica avviata dal marchio diretto da Jean-Philippe Imparato. Tuttavia, alla luce dei chiari di luna del mercato, disporre in gamma una berlina con i propulsori termici rimane un’ulteriore freccia nel proprio arco. L’amministratore delegato della compagnia ha definito tanto la Giulia quanto la Stelvio delle vetture fantastiche. E confermato i lavori in corso: di certo, figureranno nelle novità del prossimo anno.

Come al solito, in casi del genere, dopo il teaser rilasciato tramite i canali ufficiali, circolano senza sosta indiscrezioni, foto “rubate” e immagini dei test su strada, con il mezzo coperta da opportuno camouflage. Altrettanto immancabile i fake, delle contenuti destinati a diventare virali, traendo così in inganno la folta schiera di fan.

Alfa Romeo Giulia: dagli esterni all’abitacolo, la berlina passata ai raggi X

Alfa Romeo Giulia

Stando alle ricostruzioni del Corriere della Sera, la carrozzeria non sarà stravolta. Al contrario, costituirà una naturale evoluzione dell’esemplare uscente. Non che i designer del centro stile se ne siano rimasti con le mani in mano. Gli interventi assolveranno a un obiettivo ben preciso, definito dai piani alti: valorizzare le qualità sussistenti e un tocco di freschezza per rimanere al passo coi tempi. Nello specifico, gli interventi dovrebbero riguardare i gruppi ottici e i paraurti.

Quanto ai fascioni paracolpi, specialmente quello anteriore, si riprenderà una configurazione sulla falsariga della Tonale, così da creare un family feeling. Le vetture commercializzate sotto il marchio del Biscione saranno unite da un sottile filo conduttore, percepibili dai fini osservatori. Dunque, il trilobo presenterà dimensioni maggiori e sarà meno “morbido”. In aggiunta, gli scarichi saranno rivisti e le prese d’aria nuove. Le operazioni in corso di svolgimento forse condurranno poi all’introduzione di gruppi ottici più sottili e affilati.

Senz’altro la grafica interna riceverà un aggiornamento. Presumibilmente delle nuovi luci diurne a Led saranno adottate per richiamare l’estetica dei proiettori della futura Tonale. In definitiva, una firma luminosa evidenzierà gli abbaglianti e gli anabbaglianti, separandoli in ottica visivo. Qualcosa di simile potrebbe essere disposto in riferimento al posteriore, lì dove i fari dovrebbero conservare la forma attuale. Tuttavia, saranno attuati una nuova configurazione dei Led e le finiture risulteranno pensate su misura.

Nuova alfa Romeo Giulia

A proposito di abitacolo, scatti e rumor condivisi da Carscoops suggeriscono che per l’Alfa Romeo Giulia si stiano prendendo in analisi varie opzioni. Sembrano esserci delle buone chance circa la rivisitazione del volante e del selettore della trasmissione, mentre paiono ridotte al minimo quelle di una svolta radicale nella plancia.

Sono più che scontate le novità alla voce infotainment, a cominciare dallo schermo touch da 10,25” per l’impianto multimediale: magari la scelta ricadrà sul sistema operativo della Maserati Grecale. Veniamo allora al powertrain: non sussistono dubbi a proposito dell’esordio di una variante ibrida, essenziale per ridurre le emissioni di anidride carbonica in occasione delle omologazioni.

Comunque, non si tratterà di una motorizzazione plug-in né full, bensì di una tecnologia mild-hybrid (MHEV) a 48 volt, sulla falsariga di quello già adottato dalla Casa del Tridente, con un generatore elettrico addetto al recupero dell’energia e all’avviamento del propulsore termico. Non è da scartare poi l’eventuale iniezione di cavalli per il funzionamento dell’unità quattro cilindri 2.0 turbo benzina e 2.2 diesel, ammesso che il gruppo Stellantis non stabilisca di ritirare la seconda.

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