in ,

Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia: sogno milionario all’asta

Alcune auto dell’era romantica seducono con un ricco campionario di qualità. Eccone una nel segno del “biscione”.

Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia
Foto RM Sotheby's

Si avvicina a passo spedito un appuntamento imperdibile per i grandi collezionisti del “biscione”. Dal 18 al 20 agosto, infatti, andrà in scena a Monterey (California), un’asta di RM Sotheby’s dove, fra i lotti in vendita, ci sarà anche un’Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia Berlinetta Touring del 1938. L’auto giunge dalla collezione di Oscar Davis.

Secondo le stime degli esperti, il valore di aggiudicazione dovrebbe muoversi in un range da 1.5 a 2.2 milioni di dollari, ma la competizione fra i potenziali acquirenti, nelle fasi calde dell’incanto, potrebbe spingere il prezzo finale oltre la cifra più alta. La storia, il prestigio e l’eleganza del modello proposto sono delle ottime tentazioni per lo shopping da parte di chi ha il conto in banca sorridente.

I collezionisti nutrono da tempo un apprezzamento per i classici italiani dell’anteguerra. Oscar Davis appartiene alla specie. Nel corso degli anni ha accumulato un ricco ventaglio di auto prebelliche di vari marchi. Della sua raccolta fanno parte alcune Bugatti, ma una presenza importante è anche quella del “biscione“. L’Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia Berlinetta Touring proposta all’asta da RM Sotheby’s appartiene a una famiglia di vetture utilizzate pure in chiave racing.

Un esemplare di taglio sportivo della specie fu schierato da Enzo Ferrari alla Targa Abruzzo 24 Ore di Pescara del 1934, andata in scena a metà agosto. In quella circostanza, tre berlinette faux-cabriolet realizzate dalla carrozzeria Touring monopolizzarono il podio, guadagnando i primi tre posti in classifica. La vittoria finale andò all’equipaggio composto da Franco Cortese e Francesco Severi.

Storia dell’Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia

Il lancio della versione B avvenne nel 1935, introducendo un telaio Superleggera nella famiglia delle 6C 2300. L’auto guadagnò i freni a tamburo idraulici e le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote: fu la prima vettura prodotta in serie a disporre di questa soluzione. Un segno dell’eccellenza avanguardista del “biscione”. Nella variante Touring Spider, il modello si assicurò il successo di classe all’ultima Mille Miglia disputata prima della seconda guerra mondiale. In realtà le versioni da corsa di questa creatura si imposero in molte gare del Vecchio Continente.

Da esse furono derivati gli allestimenti stradali, con diverse varianti di carrozzeria. L’auto in vendita in California appartiene a una serie migliorata, per andare incontro alle esigenze del mercato di fine anni trenta. Si tratta di una Gran Turismo a due porte, di immenso fascino, per le sue linee sinuose ed aerodinamiche. Appartiene alla seconda serie del modello, con soluzioni esclusive, come le sospensioni anteriori brevettate da Vittorio Jano.

La potenza è nell’ordine dei 95 cavalli. Tale energia giunge dalla variante più sportiva del motore, nota come Pescara. La scocca (di ispirazione aeronautica) si giova di una trama di sottili tubi d’acciaio saldati al telaio, su cui vengono applicati i pannelli di alluminio della carrozzeria, ottimizzandone il dimensionamento in base alle specifiche sollecitazioni previste per le varie aree del corpo. Si può può parlare, senza timore di smentite, di una soluzione a scocca portante ante litteram.

Un pezzo di alto collezionismo

Oggi l’Alfa Romeo 6C 2300B Mille Miglia Berlinetta Touring rappresenta una ghiotta tentazione per chi vuole mettere in garage un pezzo esclusivo della casa automobilistica milanese. Le sue forme mozzafiato ne fanno una buona candidata al successo in diversi concorsi d’eleganza. Il telaio dell’esemplare messo all’asta a Monterey da RM Sotheby’s è quello numero 815053.

Attualmente l’auto dispone di un cambio a cinque marce, che rende più gradevole la sua guida, ma è disponibile anche l’unità originale a quattro rapporti. La storia del modello è ben documentata. Sottoposta a un restauro completo, di durata biennale, sotto la precedente proprietà, questa vettura del “biscione” si è imposta nella sua categoria sia al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2007 (dove ha guadagnato il secondo posto assoluto al Best of Show) sia al Concorso d’Eleganza di Amelia Island del 2009.

Costruita sul telaio “Corto” con passo di 300 centimetri, in contrapposizione a quello “Lungo” da 325 centimetri, questa magnifica automobile lasciò lo stabilimento del Portello nell’aprile del 1938. Solo la sua prima proprietà è sconosciuta, molto probabilmente a causa della seconda guerra mondiale. Per il resto, il quadro delle informazioni è molto nutrito.

Fonte | RM Sotheby’s