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Mercato auto Italia, giugno sotto le attese: segno più solo per il GPL

Il mercato auto in Italia non ripaga le (elevate) aspettative riposte da istituzioni e Case: l’unica alimentazione in positivo è il GPL.

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Nessun colpo di reni per il mercato auto italiano, che chiude il primo semestre con un passivo del 22 per cento. Sullo stesso periodo del 2021 le immatricolazioni sono state quasi 200 mila in meno. Poi, la flessione di giugno è leggermente inferiore, pari al 15 per cento con le 128.618 unite targate; tuttavia, le speranze riposte negli incentivi non hanno trovato conferma sul campo. Delle serie criticità caratterizzano l’intera industria e sperare in un esito migliore denotava forse solo un approccio superficiale. Tra i notevoli ritardi della produzione, l’incertezza delle politiche di gestione della transizione e la mancanza di prodotto da consegnare, abbondano i problemi.

Mercato auto Italia, nemmeno a giugno c’è il tanto atteso riscatto

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La buia finestra coinvolge ogni categoria di utilizzatore, compresi i clienti privati – che notoriamente reagiscono in maniera isterica alle battute di arresto – che resta comunque la fascia maggiormente rappresentativa, con 73.412 nuove vetture nel mercato auto di giugno (meno 14 per cento). Seguono il noleggio a lungo termine con 29.442 targhe che limita le perdite all’1,7 per cento, il breve termine a quota 8.733 (meno per cento) e le società a 7.117 (meno 12 per cento). Quasi dimezzate le immatricolazioni di Case automobilistiche e concessionari: 9.914, meno 41 per cento.

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A livello di alimentazioni, l’elettrificazione sta guadagnando posizioni. Se nel mercato auto di giugno i veicoli a benzina si sono confermati la scelta prediletta con 37.513 nuove immatricolazioni (meno 18 per cento), le ibride (full e mild) sono appena dietro con 37.391 unità (meno 9 per cento). Crolla ancora una volta il diesel con 26.665 targhe (meno 22 per cento). Al contrario, il GPL – complice il caro carburanti – cresce con 12.430 esemplari e un più 1,3 su giugno 2022: si tratta dell’unico segno positivo.

Nonostante gli incentivi siano tuttora operativi, sebbene meno generosi dei precedenti, le elettriche piazzano appena 6.190 nuove unità, per una flessione del 12 per cento e un market che rimane sotto la soglia del 5 per cento. Se la cavano abbastanza bene le ibride, a quota 7.073 (meno 1,2 per cento). I portavoce delle associazioni di categoria esprimono, intanto, preoccupazione per la filiera delle quattro ruote dato il periodo non di certo idilliaco attraversato dal business. La risalita non ha avuto luogo, al contrario delle previsioni degli ottimisti.