in

Tasse benzina: causa UE, l’Italia non può ridurle tanto

Si discute di tasse benzina da noi. Ma, causa normative rigide dell’Unione Europea, l’Italia non può ridurle tanto

Tasse benzina

Furia Codacons sul Governo Draghi: per le tasse benzina il calo delle accise è davvero poca cosa. Dopo l’Antitrust, sia le Procure sia la Guardia di Finanza hanno accolto l’esposto dell’associazione (inviato all’Autorità per la concorrenza e a 104 Procure in tutta Italia). Avviando indagini sul territorio. Volte a verificare eventuali speculazioni su benzina e gasolio che hanno determinato l’abnorme aumento dei prezzi alla pompa delle ultime settimane. Ma cosa può fare l’Esecutivo di più?

Tasse benzina: i vincoli UE

L’Italia fa parte dell’Unione Europea. Una volta dentro, deve rispettare le regole comunitarie. Come riporta Staffetta Quotidiana, L’accisa sui carburanti benzina e gasolio è vincolata alla normativa unionale. Stabilisce aliquote minime. Per cui lo spazio di manovra per un’eventuale riduzione non è molto ampio. È questo, a grandi linee, il contenuto dell’intervento del sottosegretario al Mef Federico Freni. Durante un question time alla Camera. In risposta alle interrogazioni a prima firma Maria Soave Alemanno (M5S), Marco Osnato (FdI) e Luca Pastorino (Leu). In merito alla riduzione dell’imposizione fiscale sui carburanti.

Due terzi del pieno si bruciano in tasse fra accise e IVA. Alemanno ha chiesto al governo di considerare la possibilità di riversare il cosiddetto extra gettito IVA per la riduzione delle accise. Osnato di assumere iniziative anche in sede europea, per riportare i prezzi dei carburanti a livelli sostenibili, incidendo con interventi strutturali su accise e IVA. E Pastorino di aprire un tavolo di crisi e di sterilizzare l’Iva sui rialzi dei listini dei prodotti petroliferi, facendo in modo che ogni aumento non sia aggravato anche del 22 per cento di IVA.

Tasse benzina 2

Non ci sono molti margini per ridurre le accise

Sì, ma, dice Freni, l’accisa sui carburanti è stabilita dal Testo unico delle accise, che traspone a livello nazionale quanto previsto dalla direttiva comunitaria 2003/96/CE. La UE dispone, l’Italia si adegua. Questa prevede che gli Stati membri debbano sottoporre ad accisa armonizzata tutti i prodotti energetici impiegati come carburanti per autotrazione o combustibili per riscaldamento.

E stabilisce anche aliquote minime unionali per ciascun prodotto energetico. Dunque, un’eventuale riduzione dell’aliquota di accisa sui carburanti come benzina e gasolio dovrebbe essere stabilita in misura tale da rispettare gli anzidetti limiti imposti dalla normativa unionale.

Ma almeno un taglio IVA? No. Idem per quanto riguarda l’IVA: anche questa è armonizzata a livello europeo e deve essere applicata in conformità alla direttiva europea.