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Ferrari 812 Competizione: alcuni esemplari dopo i crash test

Le prove di resistenza non risparmiano le auto più desiderate e costose come le Ferrari.

Ferrari 812 Competizione

Anche le auto più prestigiose come la Ferrari 812 Competizione sono chiamate a sostenere i crash test. Vederle ferite dopo le prove d’impatto produce una certa sofferenza negli appassionati, ma è doveroso affrontare queste verifiche, a maggior ragione utili quando si ha a che fare con vetture così costose e prestazionali, che devono garantire la massima sicurezza attiva e passiva.

Oggi condividiamo un post dove si vede in che stato si “riducono” queste “rosse” dopo tali collaudi distruttivi, eseguiti per verificarne la robustezza e la capacità di proteggere gli occupanti ed i pedoni. Cliccate sopra il riquadro a seguire, per vedere le immagini.

Alcune prove meno severe vengono eseguite dalla stessa case per misurare il livello di resistenza anche ai piccoli contatti. In questi casi i danni riportati sono chiaramente minori, ma i test risultano ugualmente interessanti, perché riproducono situazioni più frequenti, come i piccoli impatti nelle manovre di parcheggio, giusto per fare un esempio. Il set di immagini che accompagna il presente articolo mostra alcune Ferrari 812 Competizione sottoposte a questi piccoli o grandi supplizi, sull’altare della sicurezza.

Quando si parla di supercar di tale calibro viene naturale pensare al valore economico bruciato in simili prove, ma la sicurezza è un tema prioritario ed impone qualche sacrificio. L’impressione che si trae dalle foto è di un’auto ben costruita: non avevamo dubbi in tal senso. Giusto, a questo punto, spendere alcune parole sul modello di cui ci stiamo occupando.

Un “cavallino” molto rampante

Ferrari 812 Competizione
Screen shot da video Varryx

La Ferrari 812 Competizione è una “rossa” in serie speciale, basata sulla 812 Superfast. Prosegue la scia aperta dalla 599 GTO e dalla F12 tdf, rispetto alle quali è ancora più specialistica e prestazionale. Declinata anche in versione Aperta, questa creatura si offre allo sguardo con linee molto aggressive, che profumano di pista. Il fatto che la presentazione sia avvenuta presso la sede del dipartimento Attività Sportive GT, a ridosso del circuito di Fiorano, dice tanto sulla sua indole.

Si tratta di una supercar che fa tesoro del legame inscindibile fra le auto stradali della casa di Maranello e il suo ineguagliabile DNA racing, creato in oltre settant’anni di vittorie sulle piste di tutto il mondo. La Ferrari 812 Competizione punta alle massime prestazioni, senza compromessi. Gli innovativi concetti tecnologici applicati a motore, dinamica veicolo e aerodinamica hanno permesso di raggiungere nuove vette sul piano delle performance.

La spinta fa capo a uno splendido V12 aspirato da 6.5 litri di cilindrata, che sviluppa una potenza massima di 830 cavalli. Si tratta dello stesso cuore usato, in veste ancora più affinata, sulla già leggendaria Daytona SP3. Un cuore unico e più rampante degli altri, che sublima l’eccellenza motoristica, portandola a livelli mai visti prima. Questo gioiello tecnologico unisce la più alta ingegneria alla passione. La sua erogazione è esaltante, come pure il sound, da pelle d’oca. Non esiste nulla di più emozionante nel panorama automobilistico mondiale.

Musiche da sogno con la Ferrari 812 Competizione

Il crescendo che regala fino al regime massimo, pari a 9500 giri al minuto, è qualcosa di incredibile. Totale la simbiosi tra il sound di scarico e quello del sistema di aspirazione. Roba che solo gli uomini del “cavallino rampante” possono produrre. Qui si coglie al meglio la tradizione unica e inarrivabile del marchio emiliano, amato in ogni angolo del mondo. La grandissima potenza della Ferrari 812 Competizione viene gestita tramite un cambio a 7 marce e doppia frizione, che porta all’estremo le prestazioni di questa soluzione, assicurando feeling di cambiata inediti per un V12.

Sulla “rossa” in esame, il pilota vive in modo integrato l’esperienza di guida, diventando un tutt’uno con la vettura. La reattività immediata ai comandi e il controllo assoluto sono due elementi del coinvolgimento sensoriale, per un divertimento sempre ai massimi livelli. Il sistema a quattro ruote sterzanti indipendenti aggiunge ulteriori note di merito all’agilità e alla precisione in curva. Ne deriva un’auto adrenalinica, perfetta per soddisfare il piacere al volante, sia su strada che in pista.

Molto accurato lo studio aerodinamico, che ha inciso sulla definizione stilistica di alcuni elementi. Il trattamento dell’area destinata solitamente al lunotto posteriore è un riflesso di questo approccio. Non si tratta di una soluzione propriamente bella, ma ha una grande capacità funzionale e concorre alla marcata identità linguistica del modello. Le prestazioni sono al top: oltre 340 km/h di velocità massima, 2.85 secondi per toccare i 100 km/h con partenza da fermo e 7.5 secondi per raggiungere i 200 km/h. Un giro sulla pista di Fiorano viene messo i archivio in 1’20”, con un ritardo minimo sul crono messo a segno dalla Ferrari LaFerrari, molto più potente di lei.

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