in ,

La Fiat 595 Abarth della Polizia di Stato

Non solo Alfa Romeo per gli agenti, che negli anni sessanta avevano a disposizione anche due piccole belve.

Fiat 500 Abarth Polizia (foto carandclassic.co.uk)

Quando si pensa alle auto della Polizia di Stato, la mente corre alle Alfa Romeo, compagne di tante avventure degli uomini in divisa, celebrate anche dal cinema. Il repertorio dei veicoli in dotazione è, tuttavia, molto più ampio. Pochi sanno che nella flotta di questo corpo delle forze dell’ordine ci sono stati anche due esemplari della Fiat 595 Abarth SS. Roba da mettere in apprensione i delinquenti, specie sulle strade più strette e guidate.

In realtà i due veicoli erano anonimi, cioè privi della consueta livrea identificativa. La loro carrozzeria aveva una verniciatura totalmente grigia. Il motivo? La necessità di mimetizzarsi meglio agli occhi degli spacciatori di droga, per avere un’arma in più nell’azione di contrasto ai loro traffici. Oltre alla targa della Polizia, c’erano nella disponibilità delle più comuni targhe “BO” e “MC”, meglio intonate alle specifiche missioni.

Le aree di esercizio erano le zone calde di Bologna e Macerata. Ora uno di quegli esemplari è vendita, per la gioia dei collezionisti legati ai veicoli di questa specie. La Fiat 595 Abarth SS di cui ci stiamo occupando risale al 1964. Per dieci anni rimase in servizio, accompagnando le avventure degli agenti. Poi fu venduta a un meccanico. Seguì un altro passaggio di proprietà. L’auto viene fornita con una lettera originale della Polizia italiana, dove c’è scritto che non deve essere mai guidata in pubblico nella veste originale, per ragioni di sicurezza.

Il prezzo non è per tutte le tasche, perché sfiora quota 60 mila sterline (circa 70 mila euro). Per spendere una tale cifra bisogna essere proprio appassionati, anche se la rarità del modello offre una spinta aggiuntiva allo shopping. Questa vettura conferiva l’energia dello “Scorpione” alla Fiat Nuova 500, con una elaborazione degna delle migliori aspettative, anche in termini di affidabilità.

Fiat 595 Abarth: la storia del modello

Fiat 595 Abarth
Fiat 500 Abarth Polizia (foto carandclassic.co.uk)

La presentazione della 595 Abarth risale al 1963. Due le serie in cui prese forma. Quella con carrozzeria della 500 D aprì le danze, rimanendo in listino fino al 1965. Poi fu il turno della versione con carrozzeria della 500 F, il cui ciclo produttivo si protrasse fino al 1971. La Fiat mandava ad Abarth delle auto incomplete, per ottimizzare il lavoro evolutivo messo in campo dal marchio dello “Scorpione”.

Quest’ultimo aggiungeva dei pezzi speciali, tanto nell’abitacolo quanto nella meccanica, per conferire un’immagine e un brio di livello superiore. Il cruscotto guadagnava una specifica identità, con una strumentazione ad hoc. Splendido il volante a tre razze, che concorreva a dare l’impressione di trovarsi al posto guida di un piccolo bolide da corsa. L’energia aggiuntiva era il frutto di una serie di interventi, come l’uso di un carburatore Solex C 28 PBJ e di specifici sistemi di aspirazione e di scarico.

La coppa dell’olio diventava in alluminio, ma il campionario di modifiche era a più alto raggio. Per fare raffreddare meglio il motore, c’erano dei supporti che tenevano sollevato il cofano posteriore, aggiungendo ulteriori note di personalità a questa particolare interpretazione della mitica utilitaria italiana.

La Fiat 595 Abarth ebbe anche una declinazione più spinta, battezzata SS, nata nel 1964 e anch’essa derivata dalla Fiat Nuova 500. Proprio in questo allestimento fu scelta per i due esemplari finiti nelle mani della Polizia di Stato. Qui la velocità massima toccava quota 130 km/h. Poi fu il turno di versioni ancora più energiche. Queste le dimensioni del modello: 2970 mm di lunghezza, 1320 mm di larghezza, 1840 mm di passo. Il peso era inferiore ai 500 chilogrammi, a tutto vantaggio delle sue dinamiche stradali.

Fonte | Quattromania

Foto | Car and Classic

Looks like you have blocked notifications!