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Auto con motore termico: sono il 93% del venduto in Italia

Ogni 100 vetture nuove vendute in Italia, 93 sono auto con motore termico. Soltanto il 7% è elettrico. Alla larga dalle fake news

Davvero le auto con motore termico stanno scomparendo in Italia? Questa è una tesi diffusa nel web. Tutto parte da un cocktail statistico di veicoli: si sommano tutti quelli che vanno anche a batteria, inclusi gli ibridi leggeri, e si arriva a conclusioni sballate. In realtà, ogni 100 vetture nuove vendute in Italia, 93 hanno il propulsore endotermico. Soltanto il 7% è elettrico, BEV.

No, non c’è nessun tramonto del motore a scoppio. Forse ci sarà. Se la proposta della Commissione Europea diverrà legge: c’è un iter lunghissimo nell’UE da seguire. L’idea è questa: imporre alle Case auto di produrre solo auto elettriche dal 2035.

Di quel 93% del mercato non elettrico del tutto, abbiamo un motore endotermico da solo ne (abbiamo cioè benzina o diesel). Oppure un endotermico abbinato a un motore elettrico senza spina: ibrido classico. O un endotermico con elettrico alla spina: ibrido plug-in. Da capire per bene quanti consumatori usano l’ibrido plug-in viaggiano a corrente anziché a benzina. E quanti ricaricano la batteria.

Tramonto dell’auto con motore termico? Cautela con l’ibrido plug-in

Basti dire che, nel 2017, il Governo olandese eliminò gli incentivi statali alle ibride plug-in. Un’analisi dei dati delle carte-carburante delle flotte aziendali dimostrò che i conducenti non le ricaricavano quasi mai. Le usavano a benzina. Occhio: così consumando tanto, perché si circola con due motori.

Julia Poliscanova, direttrice di Transport&Environment (T&E), uno dei centri di analisi sulla mobilità sostenibile a livello europeo (di enorme influenza), ha detto: “I clienti spesso ottengono le ibride plug-in come auto aziendale, per la quale si riforniscono con carte-carburante  pagate dalle aziende. Ma lo stesso non accade per l’elettricità e quindi non hanno alcun incentivo a ricaricare. Noi le chiamiamo auto elettriche false”.

Da una parte, serve sensibilizzare gli automobilisti a un uso corretto ed ecologico delle vetture ibride plug-in. Dall’altra, è giusto essere consapevoli che per ora, in Italia, non c’è stata nessuna rivoluzione elettrica: la strada è ancora lunghissima, stando ai numeri. E immaginando che domattina possano essere vendute solo le elettriche (non nel 2035), comunque tutte le termiche usate continuerebbero a circolare: perché meno costose e più pratiche delle BEV.

Un po’ fantasiosa e disneyana l’ipotesi che gli italiani possano in massa muoversi su monopattino elettrico: forse, col bel tempo, per chi deve fare un percorso breve in determinate zone delle aree urbane centrali.

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