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Ibride senza spina boom: 35% del mercato contro il 7,4% del 2019

Mentre le vendite segnano un meno 36% a ottobre 2021, le ibride senza spina fanno boom. Protagoniste le mild hybri

L’inarrestabile ascesa della ibride senza spina nel mercato auto italiano: quelle tradizionali, no plug-in, no ricaricabili. Oggi, rappresentano il 35% del mercato Italia (dati di ottobre 2021) contro il 7,4% del 2019. Una crescita straordinaria. Si era al 32% a settembre 2021.

Come spiega l’Unrae (Case estere), sul fronte delle alimentazioni, il contributo degli incentivi e l’offerta di prodotto consentono alle ibride di accelerare progressivamente. A ottobre addirittura una vettura su 3 è ibrida (35,2%), motorizzazione che si conferma market leader come ormai da diversi mesi; con le “full” hybrid all’8,2% e le “mild” al 27%.

Ibride senza spina: mild hybrid regine

Chiaro che a fare la parte del leone ci siano le mild hybrid: da sole schizzano al 26,9% rispetto al 3,1% di due anni fa. In gamma, ne ha parecchie Stellantis, specie Fiat (vedi foto).

Il tutto con gli ecobonus dello Stato, uniti alle campagne promozionali delle Case. Chi fa un finanziamento raggiunge il massimo sconto.

Le plug-in mantengono il 5% di quota (4,5% nei 10 mesi) e le BEV (elettriche) segnano il 7% sul totale rispetto al 4,3% del cumulato.

Viceversa benzina e diesel scendono al 25,8% e 18% di quota (30,2% e 23% nel cumulato), il Gpl si porta al 7,7% nel mese (7,1% nei 10 mesi), si abbassa su livelli di minimo il metano all’1,4%. Ovvio, dopo tutti i rincari del gas.

Autoimmatricolazioni delle concessionarie: cosa succede coi bonus

Capitolo a parte. In merito a ibride ed elettriche, c’è poi la polemica sugli incentivi scomparsi o che finiscono molto in fretta. Come stanno le cose? Le illazioni del web e dei social mettono nel mirino le concessionarie. Che comprerebbero con i bonus statali, per auto immatricolare e vendere come km 0. Possono farlo? Certo. Tutto perfettamente legale.

Le concessionarie hanno un paletto di legge: c’è il limite di 50 prenotazioni giornaliere per venditore. Ma perché così tante ipotesi senza certezze?

Non coincidono più momenti: uno, la prenotazione dell’incentivo; due, l’ordine della vettura, con targatura.

La soluzione sarebbe in teoria facile. Il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe avere il dato immediatamente aggiornato delle prenotazioni. Più il dato del perfezionamento delle prenotazioni, con l’immatricolazione. Sarebbe sufficiente un contatore in tempo reale del perfezionamento delle prenotazioni.

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