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Floating Motors La Dolce: una Fiat 500 nautica

Emozioni in acqua, cavalcando le onde come se si fosse a bordo di una vecchia Fiat 500.

Vista 3/4 anteriore della curiosa imbarcazione.

Miscelare gli stili e la natura delle cose sembra una moda ricorrente negli ultimi tempi. La Dolce è il tenero nome affibbiato ad una barca il cui look trae ispirazione da una vecchia Fiat 500, adattata all’uso nautico. Il progetto porta la firma di Floating Motors, una startup di menti creative, che vuole stupire. In questo caso, i ragazzi dietro il marchio puntano a fare leva sul design di auto iconiche, per creare dei motoscafi speciali, diversi da quelli solitamente presenti in acqua.

La Dolce è una delle prime opere di questa serie. Si tratta di una barca, in grado di accogliere fino a quattro persone a bordo. Il prodotto non è adatto ai timidi, perché con le forme che si ritrova, l’effetto calamita è assicurato, in ogni posto. Chi non ama stare al centro dell’attenzione potrebbe vivere con disagio la cosa, ma chi vuole tuffarsi nei colori della vita, puntando al divertimento e al coronamento dei propri desideri, non avrà freni inibitori di questo tipo, se la particolare realizzazione nautica di cui ci stiamo occupando entrerà nelle sue grazie.

La scelta della vecchia Fiat 500 come fonte di ispirazione è un fatto che non stupisce. Del resto, stiamo parlando di una vettura iconica, che ha motorizzato l’Italia. Le sue forme sinuose e tondeggianti regalano simpatia da tutti i punti di osservazione. Non ho mai incontrato una persona che non ami il design della storica utilitaria. Oggi esiste una nuova vettura, nel listino della casa torinese, che ne ha preso il posto, rievocandone lo stile. Un remake di qualità e molto riuscito, ma la nonna a quattro ruote conserva un fascino inarrivabile.

La Fiat 500: una fonte di ispirazione naturale

Floating Motors ispirata alla Fiat 500
Vista posteriore della curiosa imbarcazione “automobilistica”.

Floating Motors si è naturalmente orientata verso quel modello, per trarne un forte spunto creativo. La barca che ne è derivata somiglia alla splendida minicar italiana. Il tetto è assente, come sull’auto, quando la capote in tela era arrotolata. Ci sono i due fari rotondi davanti, i paraurti cromati, il piccolo parabrezza: tutti elementi che rimandano alla vettura storica. La Dolce è spinta da un motore fuoribordo Mercury MerCruiser. Stiamo parlando di un’unità di 995 centimetri cubi di cilindrata, che 70 cavalli di potenza. La velocità massima raggiungibile è di circa 35 nodi. Il tutto a un prezzo di circa 30 mila dollari.

Poi c’è una versione da 50 mila dollari, spinta da un motore fuoribordo elettrico di marca Torqeedo. Questo è significativamente meno potente, erogando soltanto 20 cavalli, per 25 nodi di punta velocistica, ma si intona di più alle richieste della clientela che segue la filosofia green. La Dolce è un aggeggio lungo 3,5 metri e largo 1,6 metri. Il suo peso a secco è di 550 chilogrammi.

Spesso gli amanti delle barche hanno un debole anche per le automobili. Coniugare i due mezzi viene naturale, non solo perché alcune delle vetture più affascinanti di sempre hanno l’appellativo di “barchetta”. Nel tempo si sono viste varie auto trasformate in mezzi nautici, e non mi riferisco alla Lotus di James Bond. Floating Motors sta seguendo il percorso inverso, dando alle imbarcazioni delle forme automobilistiche. L’azienda propone diverse interpretazioni, che evocano le forme di vetture di prestigio come la Jaguar E-Type, la Mercedes-Benz 300 SL e la Ferrari 328 GTB. Poi ci sono dei modelli più popolari come la Mini Cooper e il VW T2 Bus, oltre alla già citata Fiat 500.   

Fonte | Autoevolution & Floating Motors

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