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Salone di Bruxelles 2022 potrebbe non svolgersi

Stellantis ha confermato la sua eventuale presenza all’evento

Il Salone di Bruxelles non è mai stata una grande vetrina per le case automobilistiche. Come da tradizione, le grandi novità di inizio anno sono state sempre presentate al Salone di Ginevra.

Ad inizio anno si sarebbe dovuta svolgere la 99ª edizione dell’evento, ma come tutte le altre manifestazioni di questo tipo, è stata annullata a causa del coronavirus che ha colpito pesantemente l’Europa lo scorso anno e la prima metà del 2021.

Salone di Bruxelles 2022: gli organizzatori stanno valutando se farlo o meno

Ora la situazione è molto diversa e il Salone di Monaco ne è la prova. È stato il primo salone automobilistico ad aprire i battenti. Al momento, il Salone di Bruxelles è in bilico e gli organizzatori stanno lavorando per confermare le date previste tra il 14 e il 23 gennaio 2022. Tutto dipende ovviamente dalle grandi case automobilistiche.

Pochi giorni fa, tutti i brand del Gruppo Volkswagen, così come quelli di Stellantis, hanno rifiutato l’invito ricevuto. Tuttavia, il nuovo gruppo automobilistico italo-francese ha cambiato idea. Questo è molto importante per il salone in quanto i suoi marchi sono molto apprezzati dai clienti belgi e, assieme ai brand del Gruppo Volkswagen, rappresentano il 30% di quota di mercato.

Nonostante ciò, se altre case automobilistiche non parteciperanno, sarà molto difficile che il comitato organizzativo aprirà le porte del Salone di Bruxelles 2022 a causa degli alti costi da affrontare.

La cancellazione passata dei vari appuntamenti pubblici hanno dimostrato due cose molto importanti. L’annullamento del Salone di Ginevra 2020 ha permesso ai brand di risparmiare migliaia di euro affidandosi solo alle presentazioni online e dedicando quella parte di denaro ad altri investimenti importanti.

Il Salone di Ginevra riaprirà i battenti e gli organizzatori hanno intenzione di ritornare a far splendere questo evento molto importante per il settore automobilistico, puntando su una mobilità più efficiente e sostenibile e con prezzi di stand e vetrine più abbordabili rispetto agli anni precedenti.

Infine, le date previste per l’evento svizzero sono a fine febbraio, quindi le varie case automobilistiche potrebbero dover pagare il doppio per partecipare anche al Salone di Bruxelles.

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