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Alfa Romeo: la crisi dei chip ferma ancora la produzione

Lo stabilimento si ferma per un giorno

Alfa Romeo Cassino

Si ferma ancora la produzione di Alfa Romeo a Cassino. Lo stabilimento laziale, sede di produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, resta fermo nel corso della giornata di oggi 13 settembre con un blocco totale delle attività produttive ed un nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali.

La causa dello stop produttivo, come già avvenuto subito dopo la pausa estiva, è rappresentata dalla cosiddetta “crisi dei chip”. Anche lo stabilimento di Cassino, così come altri siti di Stellantis in Italia (come Melfi, Pomigliano d’Arco e la Sevel di Atessa) è costretto a fermarsi a causa della carenza di semiconduttori.

La situazione sembra diventare sempre più complicata di settimana in settimana e nel corso del prossimo futuro Cassino potrebbe fare i conti sia con le vendite ridotte dei modelli Alfa Romeo che con la carenza di semiconduttori legata alla crisi dei chip.

Ricordiamo che per le prossime settimane, la produzione Alfa Romeo a Cassino potrebbe continuare a ritmo ridottissimo. Le stime anticipano un possibile dimezzamento della produzione rispetto al calendario delle attività che prevede un turno di lavoro giornaliero sulle linee di Giulia e Stelvio dal lunedì al venerdì.

Maggiori dettagli sulla produzione Alfa Romeo arriveranno, di certo, nelle prossime settimane.

Stellantis è alla ricerca di una nuova soluzione

Al momento, Stellantis non ha ancora presentato un piano concreto per poter contrastare l’emergenza legata alla crisi dei chip. Lo stesso CEO del gruppo, Carlos Tavares, ha recentemente accennato all’avvio di una produzione interna di alcuni componenti ma si tratta di un piano a lungo termine.

Nel corso del prossimo futuro, il gruppo continuerà a seguire le stesse linee guida di questi mesi, monitorando la situazione e ricorrendo a blocchi produttivi in caso di necessità. Sarà necessario attendere ancora diversi mesi prima di un ritorno alla normalità.

Secondo le stime di Stellantis, infatti, i primi segnali di miglioramento potrebbero arrivare nel corso del quarto trimestre del 2021 ma la crisi dei chip resterà anche nel 2022, continuando a rappresentare un problema per gli stabilimenti italiani ed europei.

Per il futuro di Cassino non c’è solo Alfa Romeo: si aspetta il Maserati Grecale

In attesa di capire quali saranno le mosse del gruppo per i modelli Alfa Romeo, il sito di Cassino punta sul Maserati Grecale. Il nuovo D-SUV del Tridente sarà pronto entro la fine dell’anno in corso.

Secondo recenti indiscrezioni, il debutto avverrà a novembre con la produzione che potrebbe partire, quindi, nel giro di poche settimane. Il nuovo Grecale, sviluppato a partire dalla piattaforma Giorgio, non colmerà le capacità produttive di Cassino.

Il progetto però contribuirà a ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali legati alle basse richieste di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Da segnalare, però, che anche il Grecale potrebbe dover fare i conti con la crisi dei chip e con un possibile rallentamento della produzione rispetto alle stime del gruppo ed alle richieste del mercato. Maggiori dettagli sulla questione arriveranno nelle prossime settimane.

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