in ,

Alfa Romeo GT 1300 Junior: drift per il successo dell’Italia | Video

Modo di festeggiare esuberante e da non ripetere, per un tizio su un’Alfa Romeo GT 1300 Junior, dopo il successo della nazionale.

Alfa Romeo GT 1300 Junior
L'Alfa Romeo GT 1300 Junior in azione (Screen schot da video car_vintage)

Grande gioia per gli appassionati di calcio del Belpaese, con il successo ai rigori della nazionale agli Europei 2021, che ha scatenato diverse manifestazioni di giubilo, espresse anche in auto, come conferma il video odierno, la cui protagonista assoluta è un’Alfa Romeo GT 1300 Junior. Il proprietario di un esemplare della vettura, in tinta rossa e con bandiera sventolante, si è concesso un drifting tricolore al termine dell’incontro degli azzurri, per celebrare la gloria italiana. Superfluo dire che condotte del genere non vanno assolutamente imitate.

L’Alfa Romeo GT 1300 Junior fece il suo debutto in società nel 1966. Questa vettura nacque dal desiderio della casa milanese di allargare a una fascia più giovane di clientela il piacere del possesso di un modello di carattere, a un prezzo di acquisto e di gestione meno impegnativo rispetto alla Sprint GT.

Il management optò per un motore da 1290 centimetri cubi, in grado di erogare una potenza massima di 89 cavalli a 5500 giri al minuto. L’auto era quella giusta per cavalcare l’onda del boom economico, aggrappata alla vela del “biscione”. I numeri diedero ragione ai vertici aziendali: questa vettura, infatti, fu piazzata in 91.195 esemplari. Cifra superiore alle aspettative.

Alfa Romeo GT 1300 Junior: un pezzo di storia

L’Alfa Romeo GT 1300 Junior è una creatura a scocca portante in grado di raggiungere una velocità massima di 185 km/h. Dispone di sospensioni anteriori a ruote indipendenti, con doppi quadrilateri, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici non coassiali e barra antirollio. Per il posteriore si scelse un ponte rigido, con puntoni di reazione longitudinali, triangolo superiore antiscuotimento, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici telescopici coassiali. L’allestimento era semplificato, nell’ottica del contenimento dei costi. Quindi: niente servofreno (che giunse nel 1967), allestimento minimalista e poco sfizioso.

Il periodo del suo debutto era favorevole. Alfa Romeo godeva di grande ammirazione e le sue auto avevano una spiccata personalità, frutto anche della prestigiosa eredità storica. Nel 1964, si era registrato il ritorno in forma ufficiale della casa del “biscione” nel mondo delle corse, avvalendosi del supporto dell’Autodelta di Carlo Chiti. Presero forma i tempi felici delle Giulia TZ, delle GTA e GT Am, che nelle gare Turismo fecero valere la loro legge per un paio di lustri ed anche oltre. Fra le stradali giunse la spider Duetto: era il 1966.

Sbocciarono anche le Tipo 33, che si misero in mostra nel Campionato Sport Prototipi, vinto nel 1975 e 1977. Della 33 ci fu anche una versione stradale, un’opera d’arte nata in 18 esemplari tra il 1967 e il 1969.  L’Alfa Romeo GT 1300 Junior, in questo filone, si inseriva perfettamente. Ecco a voi il video dei cerchi disegnati sull’asfalto da una rappresentante della specie dopo la conquista del titolo di Campioni d’Europa da parte degli uomini della nazionale azzurra. Anche qui ribadiamo l’invito a non replicare la scena, per nessun motivo. Su strada va usata la massima prudenza e vanno rispettate le prescrizioni del codice stradale.

I funambolismi di guida sull’Alfa Romeo GT 1300 Junior per celebrare la gloria della nazionale di calcio italiana
Looks like you have blocked notifications!

Clubalfa.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Lascia un commento