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Bonus elettrici senza colonnine: pane a chi è sdentato

Inutile rimpinzare gli italiani di incentivi per elettriche se non ci sono stazioni di ricarica

colonnine

Bonus elettrici senza colonnine: pane a chi è sdentato. Il Governo Conte ha puntato sugli incentivi per le vetture elettriche. Che si sono filati in pochi. Infatti, ci sono pochissime stazioni di ricarica, e quindi gli italiani non comprano le macchine a batteria.

Bonus elettrici senza colonnine: cosa succede

Adesso, a quanto pare, l’Esecutivo potrebbe alzare le accise sul gasolio. Il ricavato andrebbe a creare altri ecobonus elettrici: del tutto inutili. Il mercato ha dato una risposta precisa: servono bonus forti per le auto a benzina ed elettriche e incentivi minori per le elettriche.

Se e quando ci saranno stazioni di ricarica in giro come nel Nord Europa, le cose cambieranno. In alternativa, servono wallbox funzionanti in tutte le case degli italiani, co  impianti adeguati.

Inoltre, l’agevolazione del gasolio vs la benzina esiste in tutti i Paesi dell’Ue tranne il Belgio: in valore assoluto va da 28 a 297 €/1.000 lt (rispettivamente in Ungheria e Olanda) e in proporzione va da 8% in Ungheria a 71% in Grecia. Perché allora noi dobbiamo cambiare?

Parco auto da cambiare in fretta

Eppure, c’è l’emergenza parco auto vecchio. In Italia 6 auto su 10 superano i 10 anni di età, confermando come la mobilità nel nostro paese continui a essere caratterizzata da una maggioranza di mezzi obsoleti. Sul fronte delle nuove immatricolazioni, per la prima volta, dopo 15 anni, le auto a benzina tornano leader di mercato spodestando il diesel, mentre si conferma l’ascesa delle ibride ed elettriche.

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