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Milano: 6.000 monopattini elettrici in convivenza pericolosa

Oceano di tavolette con rischi enormi

monopattini elettrici

Entusiasmo al Comune di Milano. Che ha portato il numero dei monopattini elettrici in sharing a 6.000, autorizzando anche l’ultima società possibile, Lime Technology. L’autorizzazione è arrivata a valle della rinuncia della società Ride Hive Operations, per la quale è stata dichiarata la decadenza a fine luglio. Negli scorsi giorni è inoltre arrivata comunicazione di rinuncia da parte di Govolt. A oggi i noleggi di monopattini sono il 400% in più rispetto a quelli di febbraio 2020: circa 7.600 noleggi al giorno, per 1,4 chilometri medi a noleggio e 10 minuti medi di utilizzo. In città sono operativi i servizi di micromobilità elettrica in sharing di EM transit (Dott), LMTS Italy (Circ), Bird rides Italy (Bird), Voi technology Italia (Voi), Wind mobility (Wind), Bit mobility (Bit), Helbiz Italia (Helbiz) e, dalle prossime settimane, Lime technology.

Monopattini elettrici: la conta dei feriti

Due sono gli appelli che voglio fare per la ripartenza, dice l’assessore ai Trasporti Granelli: il primo di utilizzare il meno possibile l’auto privata e il più possibile i mezzi pubblici e le due ruote, di proprietà o in condivisione; il secondo di rispettare tutti e sempre il Codice della strada, qualsiasi sia il mezzo che si sia scelto.

Peccato che l’assessore dimentichi i numeri drammatici dei monopattini elettrici in fatto di sicurezza stradale. Come denuncia l’Asaps (Amici Polstrada) a giugno e luglio boom di sinistri, alcuni dei quali molto gravi, rapportati anche al limitato numero di veicoli ora in circolazione. Ben 43 incidenti, con comportamenti particolarmente gravi alla guida da parte degli utilizzatori, anche con casi di guida alterata dall’alcol. Più il contromano, il viaggiare in due, il farsi trainare o trainare biciclette, il transitare con il semaforo rosso. L’aumento esponenziale di sinistri riguarda le due grandi metropoli, Roma e Milano, ma anche centri urbani minori. Cadute dovute anche a distrazioni alla guida, o alla sede stradale dissestata, ma che si traducono in traumi cranici o facciali.

A settembre, alla ripresa, sarà un inferno coi monopattini

Attenzione, aggiungiamo. I numeri sono estivi. Col traffico in calo. Ma a settembre riprendono le scuole, riaprono le aziende. La convivenza fra monopattini stessi sarà drammatica. Ancor più quella fra monopattini e bici. E monopattinisti e pedoni. Per non parlare dei guai fra tavolette e veicoli a motore. Il peggio deve arrivare. L’Unione europea già mal ci sopporta: siamo indietro come sicurezza stradale. Con l’aumento di feriti e morti causa monopattini, i Paesi frugali Ue ci sopporteranno ancora meno. Anziché proiettarci verso l’auto come le nazioni sviluppate e moderne, ci fiondiamo sui monopattini: mentalità arcaica, che figura da arretrati.

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