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Ritorno in azienda dopo lo smart working: auto soluzione anti-Covid

Ci siamo: molte ditte impongono ai dipendenti il rientro fisico in sede

auto coronavirus

È l’ora del ritorno in azienda dopo lo smart working. Non tutti e subito, ma poco alla volta. Sino al grande ritorno di settembre. Sta finendo il telelavoro, perché la pandemia di coronavirus fa meno paura. Ma attenzione: come si muoveranno i dipendenti per andare in ufficio, fabbrica, negozio?

Ritorno in azienda dopo lo smart working: i mezzi pubblici fanno paura

Indubbiamente, i mezzi pubblici fanno paura per il ritorno in azienda dopo lo smart working. Eternamente sporchi e sudici, sia a livello di aria sia di superfici e di supporti cui poggiarsi, qui può facilmente essere trasmesso il Covid-19. Pensate alla metropolitana: calda, affollata, con gente che fa uscire dalla bocca goccioline di saliva invisibili. Inevitabile: parla, tossisce, respira, starnutisce. Le mascherine? Se e quando vengono indossate, la loro efficacia è tutta da dimostrare sotto il profilo medico-scientifico. Senza contare che tantissimi le indossano male, e magari le utilizzano sporche.

I supporti cui poggiarsi nei mezzi pubblici sono un incubo. Qui, una mano sporca di corona può lasciare il virus; a sua volta, un’altra persona si appoggia, si porta la mano alla bocca e l’infezione scatta. È un attimo. Movimenti difficili da controllare e limitare. Uno neanche si accorge di quel che fa: gesti di cui si è inconsapevoli. È normale.

Epidemia di corona: l’auto salva tutti

Ma ecco che arriva lei, la salvezza per tutti: l’auto. Un abitacolo pulito, tutto per il guidatore. O per un passeggero convivente senza mascherina. O per un passeggero non convivente con mascherina (come il conducente). Massima pulizia, massima igiene, con tutte le precauzioni del caso.

Fanno un po’ sorridere i politici sia a livello centrale sia a livello locale: prima mettono in guardia dal corona, poi però dimenticano i pericoli enormi dei mezzi pubblici. Basterebbe poco: spingere l’auto. Incentivi per chi compra e per chi usa la vettura: parcheggi gratuiti, totale abolizione dell’Area C a pagamento, liberalizzazione delle strisce blu e gialle. Rimborsi a chi si muove in auto. Si chiama modernità, pensare al futuro con fiducia. Ma purtroppo i dinosauri coi loro mezzi pubblichi vetusti e pericolosissimi stanno avendo la meglio.

Solo l’auto può difenderci dal Covid. O la moto, che però non è consigliabile a chi è poco pratico di traffico, buche, voragini, binari del tram che spuntano, masselli fuori sede. In scooter, è una battaglia quotidiana per la sopravvivenza: si sceglie di combattere contro le inefficienze delle amministrazioni locali anziché contro il corona. Scelta anche condivisibile, se si è pronti sotto il profilo psicofisico.

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