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Incentivi auto entro il 18 luglio, o salta tutto

Se il decreto Rilancio non viene approvato, decade, assieme agli emendamenti che riguardano i nuovi bonus

ecoincentivi

Per ora, ci sono solo gli ecobonus della legge Bilancio 2019, che hanno un peso specifico pari quasi allo zero: infatti il mercato dell’auto in Italia è ai minimi storici. Se il decreto Rilancio non viene approvato, decade, assieme agli emendamenti che riguardano i nuovi incentivi auto.

Incentivi auto: è arrivato il sì della Camera

La Camera ha approvato il decreto Rilancio con gli emendamenti che includono gli incentivi auto. Il provvedimento dovrà essere esaminato dal Senato.

Il testo approderà in aula il 14 luglio. A questo punto, Palazzo Madama o approva entro il 18 luglio, termine ultimo, oppure decade. Perché scadono i termini per la conversione in legge del decreto licenziato dal governo a metà maggio. E non c’è spazio per altre modifiche.

Incentivi auto dal 1° agosto? Ecco per chi

  1. Se il decreto diverrà legge, dall’1 agosto e fino al 31 dicembre, saranno disponibili contributi statali fino a 1.500 euro, più 2.000 euro garantiti dal concessionario sotto forma di sconti per l’acquisto di un’auto nuova Euro 6 (con emissioni tra i 61 e i 110 g/km di CO2 e prezzo fino a 40.000 euro al netto dell’Iva), rottamando di una vettura di almeno dieci anni. In sostanza, ecoincentivo di 3.500 euro. Senza rottamazione, il contributo totale è di 1.750 euro.
  2. Poi, viene arricchito il bonus che già esiste. Per l’acquisto di vetture con emissioni tra i 0 e i 60 g/km, le elettriche e le ibride plug-in, 4.000 euro: 2.000 dallo Stato più 2.000 dal venditore a fronte della rottamazione di una vecchia auto. Totale di 2.000 euro senza rottamazione. Parliamo di macchine tra 0 e 20 g/km di CO2, con incentivo complessivo che arriva a 10.000 euro con rottamazione e 6.500 euro. Per le auto tra i 21 e i 60 g/km di CO2, taglio di 6.500 euro in caso di rottamazione, e 3.500 senza.