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FCA: il punto dei sindacati sul futuro di Cassino, Alfa Romeo Giulietta e indotto

La prossima settimana riprenderà brevemente la produzione nello stabilimento laziale

Dopo oltre due mesi di stop produttivo, dal 19 maggio riprenderà la produzione nello stabilimento FCA di Cassino con il ritorno sulle linee produttive di Giulia e Stelvio. La ripresa della produzione di due modelli Alfa Romeo durerà poco in quanto, al netto di improbabili sorprese, dal 25 maggio tornerà la cassa integrazione in deroga prevista dal Decreto Rilancio. Il nuovo stop produttivo durerà sino al mese di luglio inoltrato (anche se potrebbero esserci brevi riprese dell’attività per smaltire eventuali ordini). Poi toccherà alla chiusura estiva con la ripresa parziale fissata per il mese di settembre. 

La situazione dello stabilimento di Cassino è molto difficile e l’assenza di novità, sommata alla crisi del mercato rischia di causare una crisi profondissima. Sul tema è intervenuto il segretario della federazione di Frosinone e Latina della Fiom-Cgil, Donato Gatti, che ha dichiarato “Noi produciamo vetture di segmento premium: l’unica vettura di segmento C, la Giulietta, a breve uscirà di produzione. Mentre la Sevel di Atessa ha il ducato e altri stabilimenti anche vetture utilitarie o il marchio Jeep che va sempre molto bene, Cassino con la produzione Alfa Romeo e Maserati risentirà ancor di più della crisi quando ci sarà la piena ripartenza”

Secondo Gatti, per il futuro di Cassino c’è il rischio concreto che “da settembre non si lavori più di 5 o 6 giorni al mese” con la necessità di avviare una rotazione dei lavoratori per un periodo di tempo molto lungo. L’assenza di novità sostanziali per lo stabilimento durerà, infatti, sino al 2021 e, ad oggi, non ci sono informazioni precise in merito alle tempistiche con cui arriveranno i nuovi investimenti che porteranno al restyling di Giulia e Stelvio ed all’avvio della produzione del Maserati D-SUV. 

Sul futuro dello stabilimento, inoltre, registriamo le dichiarazioni del segretario della Fim-Cisl Mirko Marsella che conferma l’assenza di novità in merito alla fine della produzione dell’Alfa Romeo Giulietta (la segmento C non torneerà in produzione dal 19 maggio e potrebbe aver esaurito la sua carriera) “non abbiamo ancora certezze sull’uscita di produzione di Giulietta mentre pare confermato che, seppur con uno slittamento fisiologico, nel 2021 dovrebbe andare in porto la fusione con Psa e dovrebbe arrivare il nuovo modello, ma se non si rimette in moto l’economia la ripresa della Fca di Cassino e di tutto l’indotto resta comunque difficile” 

Sulla situazione drammatica dell’indotto di Cassino, da cui dipende buona parte dell’economia locale, segnaliamo le parole di Francesco Giangrande, segretario provinciale della Uilm, che sottolinea: “Nella sola provincia di Frosinone ci sono centinaia di realtà. E sorrido quando sento il Governo impone lo stop ai licenziamenti. Non si rendono conto che qui il problema non è il licenziamento di uno o più operai ma che, al contrario, tante piccole imprese non avranno proprio la forza per ripartire” Per il rappresentate dei lavoratori “servono investimenti veri, concreti, per rimettere in moto l’economia”

Cosa succederà a Cassino nei prossimi mesi?

Da inizio 2020 sono arrivate sul mercato le nuove Giulia e Stelvio MY 2020 ma l’impatto dei nuovi modelli sulle vendite di Alfa Romeo è stato praticamente azzerato dall’emergenza sanitaria e dal conseguente lockdown. Nel frattempo, Alfa Romeo ha presentato le Giulia GTA e GTAm e i Model Year 2020 di Giulia e Stelvio Quadrifoglio. La nuova gamma sportiva del marchio italiano avrà un impatto minimo sui livelli produttivi di Cassino.

Per lo stabilimento laziale si aspetta il 2021. Per il prossimo anno, infatti, è atteso il restyling di metà carriera di Giulia e Stelvio con il debutto delle motorizzazioni mild hybrid e di una nuova versione Veloce che potrebbe superare i 300 CV. L’aggiornamento in questione, sommato a tutte le novità del MY 2020 dei nuovi modelli, potrebbe garantire una crescita delle richieste delle due segmento D della casa italiana.

La vera speranza per il futuro dello stabilimento laziale e di tutto l’indotto collegato è però rappresentata dal Maserati D-SUV, il nuovo entry level del Tridente che verrà sviluppato su base Giorgio. I lavori di pre-produzione sulla nuova linea del D-SUV dovevano partire a marzo ma, a causa del lockdown, è ancora tutto fermo e secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere necessario attendere ancora un po’ di settimane prima dell’avvio dei lavori di aggiornamento dello stabilimento.

Il D-SUV dovrà garantire una sostanziale crescita delle vendite di Maserati (sulla carta, si tratta del futuro modello più venduto della gamma Maserati) e una notevole spinta alle attività produttive di Cassino. Ricordiamo, in ogni caso, che il “piano Italia”, il piano industriale di FCA per gli stabilimenti italiani che copre il triennio 2020 – 2022, non prevede ulteriori progetti per lo stabilimento laziale.

Molto probabilmente, quindi, sarà necessario attendere la fusione con PSA per scoprire quali saranno i nuovi progetti che entreranno in produzione nello stabilimento. Maggiori dettagli, quindi, arriveranno solo nei prossimi mesi. Continuate a seguirci per saperne di più.