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Alfa Romeo Giulia: vendite negli USA a confronto le dirette rivali (dati completi 2019)

La Giulia ha chiuso il 2019 con un calo del 24%. Risultati negativi per quasi tutte le dirette rivali

Come confermano i dati ufficiali diffusi la scorsa settimana, Alfa Romeo ha registrato un netto calo delle vendite negli USA nel corso del 2019. Dopo un 2018 da record, chiuso con quasi 24 mila unità vendute (un record storico per il brand), la casa italiana ha, infatti, venduto poco più di 18 mila unità negli USA facendo registrare un calo del 23% rispetto ai dati dell”anno precedente.

Il calo di vendite è legato sia allo Stelvio che all’Alfa Romeo Giulia. La berlina, in particolare, deve fare i conti con un segmento in crisi con gli automobilisti americani che, come sta avvenendo anche in Europa, sono sempre più interessati ai SUV premium e sempre meno inclini ad acquistare le berline a tre volumi.

Nel corso dell’anno appena terminato, l’Alfa Romeo Giulia ha registrato un totale di 8.704 unità vendute ed un calo percentuale del 24% rispetto ai dati raccolti nel corso del 2018. Da notare che la berlina ha chiuso il quarto trimestre dell’anno con oltre 2 mila unità vendute ed un calo del 10%, un risultato decisamente meno negativo rispetto a quelli fatti registrare nel corso dei trimestri precedenti.

Per avere un’idea ben precisa in merito all’andamento delle vendite dell’Alfa Romeo Giulia negli USA andiamo a confrontare i dati di vendita della berlina con i dati registrati dalle rispettive rivali nel 2019 sul mercato a stelle e strisce. La diretta concorrenza, rispetto alla Giulia, è sicuramente più radicata negli USA e può contare su di un vantaggio netto in termini di volumi di vendita complessivi.

Alfa Romeo Giulia: le vendite delle rivali negli USA

A guidare il segmento dell’Alfa Romeo Giulia negli USA nel corso del 2019 è stata BMW con la nuova generazione di Serie 3 affiancata dalla Serie 4. La casa bavarese ha registrato un totale di 47,827 unità vendute di BMW Serie 3 che, grazie al successo della nuova generazione, ha fatto segnare una crescita delle vendite pari al +7.3% recuperando, parzialmente, il forte calo registrato nel corso del 2018 (-25%). Da segnalare anche le 18,621 unità vendute della BMW Serie 4 che deve fare i conti con un crollo del 40% delle consegne.

Risultati negativi anche per la Mercedes Classe C, uno dei modelli di riferimento della casa tedesca sia in Europa che al di là dell’Atlantico. La Classe C ha raggiunto, infatti, un totale di 48,875 unità vendute registrando un calo percentuale del 10.9% rispetto ai risultati ottenuti lo scorso anno che era già stato molto negativo (-29%). Ricordiamo che le vendite della Classe C comprendono tutte le varianti della vettura e non solo le versioni sedan.

Tra le rivali tedesche dell’Alfa Romeo Giulia ci sono da considerare anche le 26,435 unità vendute di Audi A4 che registra un calo del 23% rispetto ai dati dello scorso anno. Male anche l’Audi A5 che si ferma a 23,023 unità vendute con un calo dell’11.3% 

Dati negativi anche per diverse rivali nipponiche dell’Alfa Romeo Giulia. Ad esempio, c’è da segnalare il crollo dell’Infiniti Q50 che fa registrare un totale di 25,987 unità vendute con una riduzione del -25% delle consegne rispetto al 2018 (anno che era stato già negativo con un calo del -15%). Risultati negativi anche per l’Acura TLX che, con un calo percentuale del 12.9%, si deve accontentare di un totale di 26,548 unità vendute. Forte calo anche per la Lexus IS che si ferma a 14,920 unità vendute facendo registrare un calo del 35% rispetto allo scorso anno.

Da segnalare, inoltre, gli ottimi dati raccolti dalla Volvo S60 che, grazie al successo della terza generazione (il primo modello Volvo prodotto negli USA), fa registrare un 2019 davvero ottimo con un totale di 17,526 unità vendute ed una crescita del +148% rispetto ai dati dello scorso anno. A chiudere il segmento dell’Alfa Romeo Giulia c’è, infine, la Jaguar XE che nel 2019 ha confermato i dati negativi del 2018. La XE, infatti, si è fermata ad appena 3,551 unità vendute negli USA facendo registrare un calo del 24.5% rispetto ai risultati ottenuti nell’anno precedente che era già risultato molto negativo (-49%).

  • Mercedes Classe C 48,875 (-10.9%)
  • BMW Serie 3 48,875 (+7.3%)
  • Acura TLX 26,548 (-12.9%)
  • Audi A4 26,435 (-23%)
  • Infiniti Q50 25,987 (-25%)
  • Audi A5 23,023 (-11.3%)
  • BMW Serie 4 18,621 (-40%)
  • Volvo S60 17,526 (+148%)
  • Lexus IS 14,920 (-35%)
  • Alfa Romeo Giulia 8.704 (-24%)
  • Jaguar XE 3,551 (-24.5%)

I risultati di vendita registrati dalle dirette rivali dell’Alfa Romeo Giulia confermano la crisi dell’intero segmento delle berline premium con anche le coupé come la A5 e la Serie 4 che sono in calo. Tutte le principali rivali, ad eccezione della nuova BMW Serie 3 e della nuova Volvo S60, fanno registrare un drastico calo di vendite nel corso del 2019 con un calo percentuale in molti casi (A4, IS, Q50) in linea con quello dell’Alfa Romeo Giulia.

I modelli di riferimento del segmento come la Classe C, tra le tedesche, e la Acura TLX, tra le nipponiche, reggono abbastanza bene contenendo le vendite rispetto all’anno precedente ma la tendenza di calo, già registrata nel 2018, è chiara e per la Giulia non sarà facile crescere in futuro in un segmento in forte crisi.

A provare a rilanciare le vendite dell’Alfa Romeo Giulia negli USA interverrà l’atteso Model Year 2020, che dovrebbe essere pronto per la commercializzazione in Nord America nelle prossime settimane. La nuova Giulia 2020 introduce diverse novità alla dotazione di serie offrendo più tecnologia e sicurezza ed andando, quindi, a ridurre il gap con la concorrenza sotto quest’aspetto.

Per un aggiornamento più consistente e, si spera, per il lancio di nuove motorizzazioni sarà invece necessario attendere il 2021 quando debutterà la Giulia restyling, l’atteso update di metà carriera che potrebbe rinnovare notevolmente il progetto della berlina.