Come anticipato nei giorni scorsi, prende il via oggi lunedì 14 marzo la fase di produzione della nuova Alfa Romeo Giulia che sarà assemblata, come noto, nello stabilimento di Cassino dove, sino a poche settimane fa, si produceva unicamente l’Alfa Romeo Giulietta. Per Cassino, l’avvio della produzione dell’Alfa Romeo Giulia rappresenta un’occasione grandissima di rilancio. La nuova berlina di casa Alfa Romeo, infatti, è il simbolo della rinascita del brand italiano e punta a diventare il punto di riferimento, sia in termini di design e contenuti che per quanto riguarda i volumi di vendita in Europa e nel Nord America, dell’intera gamma futura di Alfa Romeo che, ricordiamo, prevede altri sette nuovi modelli in arrivo entro la metà del 2020.

Già da settimane, a Cassino si producono le prime unità di test dell’Alfa Romeo Giulia, con un ritmo di circa 50 esemplari al giorno. A pieno regime, la produzione della nuova berlina sarà nettamente superiore. Nei prossimi mesi, una volta avviata la fase di commercializzazione sia in Europa che in altri mercato internazionali, da Cassino usciranno, ogni giorno, circa 500 unità di Giulia. Da fine 2016, inoltre, accanto alla Giulia debutterà il nuovo D-SUV, basato sulla stessa piattaforma, la Giorgio a trazione posteriore, che dovrebbe arrivare sul mercato ad inizio 2017 con il nome di Alfa Romeo Stelvio anche se informazioni precise in tal senso non sono ancora arrivate. Alfa Romeo Giulia

Ricordiamo che l’Alfa Romeo Giulia sarà ordinabile in Italia a partire dal prossimo 15 di aprile. Sul mercato, la nuova berlina di casa Alfa Romeo sarà disponibile, sin da aprile, in quattro differenti configurazioni:

  • 2.0 Turbo Benzina da 200 CV
  • 2.2 Turbo Diesel da 150 o 180 CV
  • 2.9 V6 Biturbo da 510 CV (Giulia Quadrifoglio)

Nel corso della seconda parte del 2016, con l’avvio della commercializzazione della Giulia negli USA, la gamma della berlina di casa Alfa Romeo si amplierà con il debutto di nuove motorizzazioni come il già annunciato 2.0 Turbo Benzina da 280 CV e nuove motorizzazioni Diesel più potenti.

Il successo della Giulia sarà fondamentale per il futuro di Cassino

La nuova berlina di Alfa Romeo è la speranza principale per il futuro dei lavoratori dello stabilimento laziale. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, nel 2015, a Cassino si è raggiunti quota 110 giornate di cassa integrazione che, con modalità e intensità diverse, hanno coinvolto più di un terzo dei lavoratori.

Secondo Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom del gruppo Fiat, il problema è che “A fronte degli annunci che leggiamo sui giornali, le certezze sono poche. Sappiamo che la cassa integrazione è attivata fino all’8 maggio e che riguarda molti lavoratori dello stabilimento. Se dobbiamo attenerci ai fatti, siamo ancora alle fase delle promesse e in passato tante volte non sono state mantenute. Non dimentichiamo che veniamo da anni di grandissimi sacrifici per i lavoratori e le loro famiglie“.

Se la Giulia riuscirà a mantenere le promesse, ritagliandosi uno spazio importante sul mercato europeo, prima, e poi ancora in Nord America nel corso del secondo semestre del 2016 (tutte le unità di Giulia che Alfa Romeo commercializzerà saranno prodotte a Cassino ricordiamo), lo stabilimento potrà finalmente guardare al futuro con rinnovata fiducia. Nell’immediato, inoltre, a dare nuova linfa ai dipendenti del sito di produzione arriva anche la Nuova Alfa Romeo Giulietta, il restyling della segmento C di casa Alfa Romeo disponibile in Italia da pochissimi giorni e pronto a contribuire al rilancio delle vendite di Alfa Romeo in Europa. Continuate a seguirci con attenzione anche nel corso delle prossime settimane per tutti gli aggiornamenti legati al debutto sul mercato della nuova Giulia.

  • Maurizio

    Auguri!!!

  • umberto

    sicuramente una buona notizia, fortunatamente c’è sempre il solito commento del sindacalista fiom, fosse per loro il problema Alfa sarebbe risolto da un pezzo: vendita agli stranieri e lavoratori italiani disoccupati… almeno non ci sarebbe la cassa integrazione!….. e non stupiamoci se l’Italia va male, con questi elementi è già un miracolo se esistiamo ancora!

  • don vito

    Una machina bellissima e technologica in questo momento sicuro la migliore nel segmento,speriamo a buon prezzo,che sara fondamentale.Nessuno pagera piu di una Mercedes C classe o di un Audi A4.Il prezzo dovrebe esere tra Bmw serie 3 e una Opel insignia….