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Volvo affonda in Borsa dopo una maxi perdita: in arrivo altri 2.500 tagli

Volvo annuncia altri 2.500 tagli dopo una perdita operativa record e il titolo in calo di quasi il 30%.
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Volvo annuncia altri 2.500 posti di lavoro da eliminare dopo un terzo trimestre chiuso in perdita e peggiore delle attese. Circa 2.000 posizioni riguardano la Svezia, all’interno di un intervento che coinvolgerà il 6% dell’organico e consentirà di ridurre ulteriormente le spese. La pubblicazione dei conti ha provocato una caduta del titolo vicina al 30%, aggravando un ribasso che dall’inizio dell’anno supera ormai i due terzi del valore.

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Volvo punta sui margini e annuncia altri 2.500 posti in meno entro metà 2027

Volvo Hakan Samuelsson

Håkan Samuelsson ha definito deludenti i risultati e spiegato che il rilancio richiede misure aggiuntive. A pesare sono soprattutto la debolezza della Cina, dove la concorrenza locale comprime i prezzi, e le difficoltà negli Stati Uniti, tra dazi e cancellazione degli incentivi alle vetture elettrificate. La domanda irregolare di auto elettriche complica ulteriormente i programmi della casa automobilistica controllata da Geely.

Volvo intende reagire rinunciando a inseguire i concorrenti attraverso una guerra dei prezzi. In Cina darà precedenza alla redditività rispetto alla conquista di quote di mercato e seguirà un’impostazione analoga negli Stati Uniti. I ricavi cinesi si sono quasi dimezzati, contribuendo alla contrazione del fatturato trimestrale da 86,4 a 66,9 miliardi di corone svedesi, equivalenti rispettivamente a circa 7,78 e 6,02 miliardi di euro.

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Tra luglio e settembre il risultato operativo rettificato è passato da un utile di 5,8 miliardi di corone, circa 522 milioni di euro, a una perdita di 3,7 miliardi, pari a circa 333 milioni di euro. Il consenso citato da Citi prevedeva una perdita di 724 milioni di corone, circa 65 milioni di euro. Anche il margine lordo si è ridotto, scendendo dal 20,4% al 14,7%. All’inizio di ottobre l’azienda aveva già ritirato le indicazioni annuali sui volumi di vendita e sul flusso di cassa.

volvo ex40

Gli ulteriori risparmi ammontano a 5 miliardi di corone, circa 450 milioni di euro, da aggiungere ai 23 miliardi precedentemente annunciati, equivalenti a circa 2,07 miliardi di euro. Per ottenerli Volvo interverrà sulle spese indirette e sui costi variabili, interrompendo incarichi di consulenza, lasciando vacanti alcune posizioni liberate dalle uscite naturali e offrendo incentivi all’esodo.

Samuelsson ha indicato a Reuters la metà del 2027 come termine previsto per completare le riduzioni del personale, con benefici economici pienamente raggiunti entro la fine dell’anno. Il manager ha lasciato aperta la possibilità di altri interventi qualora il piano producesse risultati insufficienti.

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La nuova riorganizzazione si aggiunge ai 3.000 tagli comunicati nel maggio 2025, quando era stato presentato un programma di risparmio iniziale da 18 miliardi di corone, circa 1,62 miliardi di euro. Volvo mantiene inoltre in preparazione 13 nuovi modelli entro il 2030, di cui tre attesi nel 2027, uno per l’Europa e due destinati alla Cina.