Volvo, il CEO mette in discussione il modello di lavoro europeo: “Bisogna lavorare di più”

Volvo lancerà 13 nuovi modelli entro il 2030, ma il CEO chiede anche orari di lavoro più lunghi per difendere la competitività europea.
Volvo Hakan Samuelsson

Volvo vuole rafforzare in Europa la presenza fra le auto piccole e medie, mentre negli Stati Uniti continuerà a puntare su vetture più grandi. La scelta fa parte di un piano da tredici modelli inediti entro il 2030, annunciato il 17 settembre, che abbandona l’idea di sviluppare la stessa gamma per tutti i mercati. Tra queste, sette novità sono destinate all’Occidente e sei nasceranno per la Cina.

Advertisement

Volvo annuncia 13 nuovi modelli: il CEO chiede più ore di lavoro in Europa

Volvo badge

La casa automobilistica non ha ancora detto quali dei sette modelli occidentali arriveranno in Italia, né ha diffuso nomi, prezzi o date per le singole vetture. Ha invece chiarito che le nuove auto europee e americane utilizzeranno le architetture SPA2 e SPA3, già al centro dei suoi investimenti. Sfruttare basi esistenti dovrebbe richiedere meno risorse rispetto alla progettazione di una piattaforma per ogni lancio.

Per quanto riguarda il mercato cinese, Volvo svilupperà quei sei modelli lavorando strettamente con Geely Auto, che contribuirà con piattaforme e sistemi digitali adatti alle richieste locali. La maggiore collaborazione non riguarderà soltanto le auto vendute lì, perché Volvo punta a portare dal 10% a circa il 30% la quota di componenti condivisi con Geely entro il 2030. Secondo le stime aziendali, il risparmio sul costo dei materiali potrebbe aggirarsi intorno al 5%.

Advertisement

Le tredici nuove Volvo comprenderanno elettriche e ibride di terza generazione. Nel 2024 il costruttore aveva già abbandonato il traguardo di una gamma esclusivamente elettrica dal 2030, riconoscendo che la domanda cresce a velocità diverse da un Paese all’altro. Volvo mira inoltre a raddoppiare la propria quota di mercato e a superare, nel lungo periodo, l’8% di margine operativo.

Volvo Hakan Samuelsson

Alla strategia di prodotto il CEO Håkan Samuelsson affianca una critica alle condizioni in cui lavora l’industria europea. Intervistato da Handelsblatt sulla settimana di 35 ore discussa in Germania, il CEO ha risposto che “oggi non la considero più sostenibile” e ha chiesto anzi orari più lunghi e maggiore impegno. A suo giudizio devono diminuire anche i costi dell’energia e del lavoro. Ha però aggiunto che le imprese stesse devono migliorare e sviluppare auto competitive, richiamando il rischio che l’Europa perda produzione come accadde a Detroit quando l’industria si spostò verso aree meno costose.

Advertisement

Samuelsson non guiderà Volvo fino alla conclusione del programma. La casa automobilistica ha infatti nominato Klaus Zellmer, attuale numero uno di Skoda, come suo successore e ha previsto il passaggio di consegne entro il primo ottobre 2027. La maggior parte dei lanci sarà quindi gestita dalla nuova direzione, mentre per valutarne l’impatto bisognerà attendere maggiori dettagli.