Volkswagen fa marcia indietro: “I comandi touch hanno danneggiato il marchio”

Volkswagen riporta pulsanti e manopole sulle funzioni principali, correggendo l’impostazione tattile introdotta con Golf 8 e primi modelli ID.
Volkswagen ID. Polo

Volkswagen ha riprogettato i propri abitacoli riportando pulsanti e manopole sulle funzioni utilizzate più spesso, dopo le critiche ricevute dai comandi capacitivi introdotti con Golf 8, ID.3 e ID.4. La nuova impostazione debutta sulla ID. Polo e verrà estesa ai futuri modelli elettrici del marchio, senza rinunciare ai display ma separando con maggiore attenzione ciò che può essere gestito dallo schermo da ciò che deve restare immediatamente raggiungibile.

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Volkswagen abbandona i cursori tattili e riporta i pulsanti sulla ID. Polo

Volkswagen ID. Polo

Il precedente orientamento risale al 2019, quando Volkswagen sostituì numerosi interruttori con superfici sensibili al tocco per accompagnare l’arrivo della Golf di ottava generazione e delle prime elettriche ID. I cursori dedicati a volume e temperatura non erano inizialmente illuminati, mentre i tasti capacitivi sul volante potevano essere azionati accidentalmente. Anche i quattro alzacristalli vennero controllati attraverso due soli selettori e un comando supplementare per passare dai vetri anteriori a quelli posteriori.

Andreas Krepp, responsabile della qualità Volkswagen, ha spiegato ad Automobilwoche che la scelta non derivava semplicemente dalla volontà di ridurre i costi. All’interno dell’azienda si era diffusa la convinzione che una nuova motorizzazione richiedesse un’interfaccia altrettanto rivoluzionaria, nonostante mancassero dati sufficienti sulle preferenze degli automobilisti. “Chi compra un veicolo elettrico cerca prima di tutto un altro tipo di propulsione. Non vuole per questo acquistare un’astronave”, ha osservato Krepp, riconoscendo che le soluzioni già intuitive restano preferibili quando una nuova interfaccia non offre un vantaggio reale.

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La difficoltà di utilizzare alcune interfacce durante la guida è stata documentata anche da un test realizzato nel 2022 dalla rivista svedese Vi Bilägare. A 110 km/h, un conducente impiegava circa 10 secondi per completare quattro operazioni su una Volvo V70 del 2005 dotata di pulsanti tradizionali, percorrendo approssimativamente 300 metri. La BMW iX richiedeva 30,4 secondi, mentre sulla MG Marvel R il tempo saliva a 44,9 secondi e la distanza raggiungeva 1,4 chilometri.

Volkswagen ID. Polo

La ID. Polo conserva una strumentazione digitale da 10,25 pollici e uno schermo dell’infotainment vicino ai 13 pollici, ma introduce una fascia di tasti separati per climatizzazione e luci di emergenza. Il volante adotta comandi fisici organizzati per gruppi, mentre una manopola collocata fra il vano per lo smartphone e i portabicchieri permette di regolare il volume e selezionare brani o stazioni radio senza passare dai menu.

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Thomas Schäfer ha ammesso che la precedente impostazione ha “frustrato i clienti” e “causato danni”, definendo ormai non negoziabile la presenza dei comandi fisici essenziali. Andreas Mindt ha riassunto la nuova linea ricordando che “è un’auto, non un telefono” e assicurando che Volkswagen non ripeterà lo stesso errore. Software e schermi continueranno a gestire navigazione e funzioni complesse, mentre le operazioni frequenti recuperano riferimenti tattili più facili da individuare durante la guida.